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contributo inviato da lore71 il 13 maggio 2008
poco fa Berlusconi ha cercato di insediarsi in un'aura da statista. Questo è il giochino che fanno almeno per adesso quelli del centrodestra, finché riusciranno nella parte e le circostanze glielo permetteranno: abbiamo visto Schifani rammaricarsi dell'assenza dal Parlamento dei cari esponenti del socialcomunismo da salotto; poi Brunetta e Sacconi allisciare parti le sociali;  ora Berlusconi
Il suo breve discorsetto tutto di buoni propositi, generici ma comunque ammantati di buon senso  pragmatismo ed educazione, è tutto da applicare nela realtà, ma intanto, secondo me, basta a fare un buon effetto all'opinione pubblica e a spiazzare i nostri dirigenti (non ci vuole molto, del resto...).
D'altra parte Berlusconi ora come ora doveva fare così: sta al potere saldissimo, in luna di miele fisiologica col paese, coi suoi guai personali risolti, per cui gli conviene chiamare al dialogo un'opposizione che lui spera di mantenere addomesticata. Di converso, anche altre ragioni contrarie lo spingono al buonismo: mi riferisco alle grosse grane dell'Italia, che possono dargli enormi grattacapi ben presto, e che gli possono esplodere in faccia, nel qual caso è meglio coinvolgere l'opposizione in una comune corresponsabilità. L'atteggiamento berlusconiano è comunque sempre lo stesso: cercare di adattarsi da camaleonte agli umori del paese, mantenendosi saldo il più possibile tra le mille spinte e controspinte. Altra buona ragione: Berlusconi sa che  la Lega è rassegnata ad un federalismo concordato con l'opposizione (visto gli esiti del referendum sulla devolution) ma che anche l'opposizione è giustamente interessata a questo: infatti le finanze locali hanno dato fondo alle addizionali irpef, e con l'ICI prima casa finalmente eliminata urgono ora nuove forme di autonomia fiscale. Per cui il terreno è dissodato anche per questo. COME ROMPERE LE UOVA NEL PANIERE AL CAIMANO ALLORA? secondo me bisogna sì essere pronti al dialogo su quelle poche cose necessarie, che concernono soprattutto assetti istituzionali, per il bene del paese (stando bene con gli occhi aperti comunque); bisogna però anche smascherare la recita da quattro soldi del cavaliere: il primo banco di prova è la questione dell'illegalità di Mediaset, spostatasi ora in modo pesante sul terreno della giustizia europea: incomnbe multa crescente all'infinito per ogni giorno di mantenimento di quel moloch malefico nelle forme attuali: voglio vedere che battaglia faremo su questa cosa, che reazioni avrà il Berlusca, e se qualcuno di noi (D'Alema per non fare nomi) dirà che mediaset è risorsa del paese
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commento di stagioni inviato il 13 maggio 2008
Sono pienamente dìaccordo con te : questi "signori" (memori di altri tempi) dopo "il bastone" ora usano "la carota" (senza sostanza ma con tante belle "parolone").NON RICADIAMO NELLA TRAPPOLA. DIALOGO SI' MA CON GRANDISSIMA ATTENZIONE su alcuni temi (le regole del gioco) ma poi "lotta dura" per far ritornare la gente a RIPRENDERSI ANCHE LA QUARTA SETTIMANA DI VITA (in questi ultimi quindici anni i ricchi sono diventati più ricchi e i poveri sono diventati più poveri).
commento di joko inviato il 13 maggio 2008
Scusate, "nella legislatura precedente": per la prossima è un auspicio...
commento di joko inviato il 13 maggio 2008
Eh, però c'è da dire che ha dato ampio riconoscimento all'iniziativa del P.D. del governo ombra... Ombra nell'ombra...
Come il P.D., di cui non resterà che l'ombra, se non inizia a fare quell'opposizione che il centrodestra ha saputo fare così bene nella legislatura prossima, e alla quale il P.D. sarà condannato sine die se qualcuno non comincia a prendere atto della realtà: le elezioni le abbiamo perse, inutile negarlo: il tempo dei piagnesti è finito.
Inutile consolarci con patetici governi ombra, facendo finta d'aver vinto, o di attaccare le voci di giornalisti non omologati.
Il rispetto delle istituzioni è a senso unico: ditemi con Prodi quale rispetto hanno avuto.
La vedo grigia... anzi, sotto un cono... di nera ombra.
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4 aprile 2008
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