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contributo inviato da Patadolla il 6 maggio 2008

Ebbene finalmente mi posso dedicare al mio hobby preferito: l’analisi comparata del voto amministrativo e politico per la città di Roma basandomi solo ed esclusivamente sui numeri. Ho una propensione ad utilizzare i valori assoluti più che quelli percentuali anche perché variando il numero degli aventi diritto ritengo siano più attendibili. All’analisi mancano le schede bianche e nulle. Mea culpa ma non sono stata in grado di reperirle.

Comincio dunque ad illustrarvi la tabella che spero entri nelle pagine del blog. Ho appena scoperto di poterla caricare solo come link (sarà così?) per cui di seguito il commento e poi per chi si vuole “divertire” suggerisco di scaricare il file!

Le fonti dello studio sono il sito del Ministero dell’Interno e quello del Comune di Roma.

Cominciamo col dire che differentemente da quanto accade a livello nazionale la ex “Unione” si presenta compatta all’appello per il voto amministrativo di Roma. In modo quindi un po’ forzoso ma inevitabile per procedere nell’analisi ho scelto di inserire la sinistra Arcobaleno (ecco perché è in Italico grassetto) nell’alleanza delle politiche che ricordo si è invece presentata autonomamente candidando Fausto Bertinotti ex Presidente della Camera alla guida di Palazzo Chigi.

Il dato che salta immediatamente all’occhio è il calo del numero di consensi subito dal Partito Democratico rispetto al risultato conseguito alla Camera. Al primo turno delle elezioni comunali a Roma, il PD nel raffronto perde ben 168.460 voti (Comunali I turno=521.880 contro Camera 2008=690.340). La dispersione è da attribuirsi ad una maggiore frammentazione del quadro politico che vede infatti concorrere per uno scranno in Aula Giulio Cesare tre liste civiche (Lista Rutelli, Under 30, Moderati per Rutelli) con un consenso complessivo di 60.864 voti cui va sommato il risultato della lista Radicale (10.368 consensi). In totale quindi 71.232 preferenze che defluiscono dal Partito maggiore per disperdersi nelle formazioni minori. L’adozione di liste civiche che solitamente viene utilizzata per “catturare consensi” laddove i partiti tradizionali hanno difficoltà a “sfondare” (ad es. tra la società civile o in determinate categorie professionali) in quest’occasione si dimostra inefficace, se non addirittura penalizzante.

Anche Italia dei Valori che pure ha conseguito un buon risultato a livello nazionale perde 30.329 voti rispetto alle politiche passando da 81.287 consensi a 50.958. Stesso discorso per l’Unione Democratica per i consumatori, creatura di Willer Bordon, che dimezza quasi il proprio bacino elettorale con 2.725 voti rispetto ai 4.278. Unica eccezione la Sinistra Arcobaleno che passa dai 61.356 voti della Camera a 69.304 della lista al Comune.

Ma cosa vuol dire? Lo confesso ieri ho cercato lungamente di trovare una giusta chiave di lettura di questo risultato soffermandomi soprattutto sui 168.460 voti persi dal PD tra le politiche e le amministrative. Mi sono scervellata anche perché sottraendo il risultato di civiche ed altre liste alleate rimangono pur sempre quasi 100.000 (97.228) voti dispersi. Ed allora mi sono interrogata dapprima sulle motivazioni (candidature sbagliate? No la lista era molto forte e metteva in campo tante - più o meno nuove - leve del partito sulle quali sarebbe importante investire) e successivamente su chi ne abbia beneficiato drenando consensi a proprio favore. Che Serenetta Monti, candidata ufficiale del Comico Grillo abbia effettivamente pescato nell’elettorato del Partito Democratico conseguendo ben 44.185 preferenze personali e 40.473 per la lista appare abbastanza plausibile. In questo modo infatti divengono 30.759 i voti mancanti all’appello per il PD e considerato che Sinistra Arcobaleno ne ha presi quasi 10.000 in più e anche i Socialisti di Boselli registrano un incremento di consensi sulle amministrative di circa 3000 voti (2.299) i numeri mancanti al PD scendono a 20.512. Ma c’è qualcosa che continua a sfuggirmi. Come ha potuto il PD primo partito della Capitale alle politiche con il 41% (Il PDL è al 39.43) perdere consensi nella competizione comunale? Cosa è successo?

Forse banalmente Gianni Alemanno è riuscito nonostante la scelta di non apparentarsi con alcuna delle forze presenti al I turno a compattare i voti dell’anima centrista dell’ex CDL (l’elettorato di Baccini e Ciocchetti per internderci) e l’estrema destra rappresentata da Storace e noi abbiamo pagato l’incapacità di convincere l’elettorato indeciso a recarsi alle urne. Forse anche i nostri sostenitori dopo la pesante sconfitta subita alle politiche hanno deciso di abbandonare il campo non andando a votare per il II turno.

Il neosindaco ottiene infatti il 13/14 aprile 677.350 voti ed incrementa i consensi al ballottaggio di 105.875 unità per un dato finale di 783.225. E’ piuttosto chiaro nonostante le polemiche ed i battibecchi interni ad alcuni partiti ad esempio l’UDC di Casini che ha espulso quei dirigenti romani che si sono apertamente schierati per Alemanno i 55384 elettori di Storace, i 52.364 di Ciocchetti e i 12.202 di Baccini per un totale di 119.950. Fatta salva dunque qualche eccezione o meglio defezione il perché della nostra sconfitta è tutta qui.

Posso mettermi l’anima in pace. Non c’è molta dietrologia da fare. I numeri sono impietosi ma non ci sono strane congiure, Francesco Rutelli ha perso e Gianni Alemanno ha vinto.

Il Partito Democratico subisce la presenza di più liste e maggiore frammentazione, il fenomeno Grillo raccoglie simpatizzanti nel nostro bacino elettorale, ma soprattutto non abbiamo saputo essere convincenti e credere nel processo innovativo al quale abbiamo dato vita.

Rimango personalmente convinta che ci sia mancato il coraggio di osare e che nonostante tutto se si fosse ricorsi alle primarie per la scelta del candidato Sindaco le cose sarebbero potute andare diversamente.

In conclusione sono però convinta che per capire davvero i risultati sia necessario affrontare l’analisi comparata dei dati di Comune e Provincia.

Vado a raccogliere i dati ed intanto lascio questa analisi ai vostri commenti. 

ROMA 2008 - ANALISI COMPARATIVA DEL VOTO AMMINISTRATIVO E POLITICO
AMMINISTRATIVE I TURNO 13/14 APRILE 2008 AMMINISTRATIVE II TURNO 27/28 APRILE 2008 CAMERA 2008 SENATO 2008
RUTELLI FRANCESCO 761.126 45,77% RUTELLI FRANCESCO 676.472 VELTRONI
LISTE PARTITO DEMOCRATICO 521.880 34,02% PARTITO DEMOCRATICO 690.340 41 PARTITO DEMOCRATICO VELTRONI PRESIDENTE 643.282 41,2
LA SINISTRA L'ARCOBALENO 69.304 4,52% LA SINISTRA L'ARCOBALENO 61.356 3,65 LA SINISTRA L'ARCOBALENO 56.446 3,62
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 50.958 3,32% ITALIA DEI VALORI - LISTA DI PIETRO 81.287 4,83 DIPIETRO ITALIA DEI VALORI 75.067 4,81
LISTA CIVICA - PER RUTELLI 41.970 2,74%
LISTA CIVICA - UNDER 30 11.385 0,74%
LISTA BONINO-RADICALI 10.368 0,68%
LISTA CIVICA - I MODERATI PER ROMA 7.509 0,49%
UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI 2.725 0,18% UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI 4.278 0,25 UNIONE DEMOCRATICA PER I CONSUMATORI 4.250 0,27
Totale Coalizione 716.099 46,68% 837.261 779.045
ALEMANNO GIOVANNI 677.350 40,74% ALEMANNO GIOVANNI 783.225 BERLUSCONI
LISTE IL POPOLO DELLA LIBERTA' 560.648 36,55% IL POPOLO DELLA LIBERTA' 663.747 39,4 IL POPOLO DELLA LIBERTA' BERLUSCONI PRESIDENTE 624.846 40,04
LISTA CIVICA - SINDACO ALEMANNO 18.769 1,22%
LISTA CIVICA - IL POPOLO DELLA VITA 10.511 0,69%
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA ALL.PER IL SUD 9.150 0,60% MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA - ALLEATI PER IL SUD 3.693 0,22 MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA - ALLEATI PER IL SUD 3.293 0,21
LISTA CIVICA - LA VOCE DEI CONSUMATORI 5.423 0,35%
PRI 3.363 0,22%
Totale Coalizione 607.864 39,63% 667.440 628.139
STORACE FRANCESCO 55.384 3,33% SANTANCHE'
LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE 51.798 3,38% LA DESTRA - FIAMMA TRICOLORE 54.262 3,22 LA DESTRA SANTANCHE' PRESIDENTE 48.864 3,13
51.798 54.262 48.864
CIOCCHETTI LUCIANO 52.364 3,15% CASINI
UNIONE DI CENTRO 50.894 3,32% UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEMOCRATICI DI CENTRO 69.967 4,16 UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEMOCRATICI DI CENTRO 67.056 4,3
50.894 69.967 67.056
MONTI SERENETTA 44.185 2,66%
LISTA CIVICA - AMICI BEPPE GRILLO 40.473 2,64%
GRILLINI FRANCO 13.620 0,82% BOSELLI
PARTITO SOCIALISTA 11.364 0,74% PARTITO SOCIALISTA - BOSELLI 9.065 0,54 PARTITO SOCIALISTA BOSELLI 7.411 0,47
11.364 9.065 7.411
BALDI MICHELE 13.039 0,78%
LISTA CIVICA - PER ROMA BALDI SINDACO 11.881 0,77%
11.881
BACCINI MARIO 12.202 0,73% CON CASINI IN UDC
LA ROSA BIANCA 11.730 0,76%
11.730
DI FRANCESCO DARIO 12.063 0,73%
FORZA ROMA 4.933 0,32%
LISTA DEI GRILLI PARLANTI 4.905 0,32%
AVANTI LAZIO 1.810 0,12%
Totale Coalizione 11.648 0,76%
MORGIA ARMANDO 8.776 0,53%
SINISTRA CRITICA 8.233 0,54% SINISTRA CRITICA 9.032 0,54 SINISTRA CRITICA 7.357 0,47
8.233 9.032 7.357
CAPRISTO SUSANNA 4.969 0,30%
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 4.777 0,31% PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 7.300 0,43 PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI 6.424 0,41
4.777 7.300 6.424
GRAMICCIOLI DAVID 3.544 0,21%
MOVIMENTO NAZIONALE DELFINO 3.239 0,21%
3.239
DE STEFANI PIETRO 2.903 0,17%
PENSIONI E LAVORO 2.144 0,14%
LISTA CIVICA - LA COSA VERDE 634 0,04%
Totale Coalizione 2.778 0,18%
CALABRESE UMBERTO 1.269 0,08%
LA MIA ITALIA 1.214 0,08%
1.214
ALTRE LISTE NON PRESENTI A LIVELLO AMMINISTRATIVO
IL LOTO 1.201 0,07
ASSOCIAZIONE PER LA DIFESA DELLA VITA 8.591 0,51
PARTITO LIBERALE ITALIANO 3.275 0,19 PARTITO LIBERALE ITALIANO 2.995 0,19
FORZA NUOVA 11.123 0,66 FORZA NUOVA 8.928 0,57
PER IL BENE COMUNE 4.679 0,28 PER IL BENE COMUNE 4.444 0,28
Totale voti ai candidati Sindaco 1.662.794
Totale alle liste 1.533.992
Seggi spettanti 60

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