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contributo inviato da tulipano nero il 4 maggio 2008

C'è, in tutta la vicenda della pubblicazione su Internet dei dati fiscali degli italiani dell'anno 2005, un aspetto che io ritengo insopportabile, ma soprattutto italianissimo: l'ipocrisia. L'ipocrisia di chi grida allo scandalo quando legge liberamente gli stipendi dei parlamentari (pubblicati ogni anno senza censure sui maggiori quotidiani italiani), ritenendoli GIUSTAMENTE eccessivamente alti rispetto alla media europea; ma poi, chissà perchè, non vuole mostrare i propri. L'ipocrisia di chi non vede violazioni della privacy quando legge che l'avvocato Ghedini o Bertinotti guadagnano molto, troppo bene, ma invoca la legge sul trattamento dei dati personali quando si tratta di sè stesso. E' il classico guardonismo italiano: muoio dal vedere cosa fa il mio vicino, ma nessuno si azzardi a guardare me.


Dal mio punto di vista tutta la questione è profondamente rivelativa della mentalità bigotta e farisaica di molti miei concittadini. Io, da parte mia, non ho nulla da nascondere: al tempo lavoravo con un contratto a progetto per circa 800 euro mensili, e ho presentato dichiarazione tramite CUD. Non potevo scappare, e non voglio scappare: perchè non ho nulla di cui vergognarmi, non ho la coscienza intorbidita da strani giri di denaro che possono venir scoperti. Per questo credo che chi invoca la privacy su tali dati - che, ricordo, non sono dati sensibili, anzi riguardano il doveroso apporto del singolo alla comunità di cui fa parte, quella che si chiama responsabilità sociale del cittadino - in realtà utilizzi strumentalmente la legge per nascondere l'incongruenza fra il proprio reale tenore di vita e il reddito dichiarato. Come potrebbe giustificarsi un avvocato davanti ai propri clienti, poniamo un operaio in causa per qualsivoglia motivo, di avere guadagnato quell'anno 15000 euro (l'ho visto con i miei occhi), quando quello stesso operaio guadagna di più, senza potere evadere un solo euro? Con quale faccia il gioielliere (ho visto anche questo) dice di vivere nel 2005 con 13000 euro annui? Con quale coraggio il signor Galliani Adriano, nato a Monza il 30 luglio 1944, amministratore delegato del Milan, nel Comune di Milano risulta per l'anno 2005 avere un reddito pari a 0, un'imposta uguale a 0, un volume d'affari pari a 0? Con che imbarazzo - l'abbiamo visto bene - il populismo demagogico di Beppe Grillo ha cercato di difendersi dagli strali dei suoi ingenui seguaci, lui che GIUSTAMENTE invocava trasparenza negli atti pubblici, correttezza nei rapporti istituzionali, moralità nei costumi di chi rappresenta il popolo! Ora ha varcato il confine, ha invertito rotta ed è diventato addirittura un epigono del cavaliere nell'erigere barricate contro la verità, solo perchè questa riguarda lui. Niente di più limpido per smascherare il moralismo ipocrita di tanta parte dell'Italia.


La mia idea è molto semplice, e non giustizialista: sì alla privacy quando ad essere in gioco sono effettivamente dati delicati, di ambito strettamente personale, che riguardano cioè l'interiorità e la sensibilità di una persona; no alla privacy quando i dati concernono l'ambito pubblico del cittadino, il suo rapporto con la comunità che lo circonda, e alla quale deve, come tutti e proporzionalmente al reddito, contribuire. La trasparenza di tutto ciò non è violazione della privacy, è uno degli strumenti migliori per la lotta all'evasione: sapendo che ciò che dichiara è dominio di tutti, l'evasore incallito non potrà più a cuor leggero presentarsi in modo così spudorato davanti ai suoi concittadini.


Pochi giorni, e la casa di vetro che Vincenzo Visco ha cercato di edificare a vantaggio di tutti i cittadini onesti, che pagano regolarmente le tasse, sarà ancora una volta abbattuta da tutto quell'insieme di potere e ricchezza disonesta che fonda molta parte dell'economia italiana. Io ringrazio lui e Padoa Schioppa per il coraggio di divulgare la verità contributiva in un Paese con il record mondiale, inarrivabile a qualunque altra nazione, di evasione ed elusione fiscale.

TAG:  DICHIARAZIONE  REDDITI  VISCO  GRILLO 

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