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contributo inviato da Frank17Afragola il 1 maggio 2008
                             

Articoli 1 e 4 della Costituzione Italiana: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto". Questo recita da ormai sessant'anni la nostra Costituzione. Ma, putroppo, la Repubblica immaginata dai nostri "padri costituenti" non si è ancora pienamente realizzata.

Per questo, 1 Maggio, Festa dei Lavoratori, mi sento di dover fare un augurio a tutti i lavoratori e alle lavoratrici. In particolare ai lavoratori costretti a lavorare in ambienti e condizioni di sicurezza indecenti, ai lavoratori cui non vengono riconosciuti i propri diritti, ai lavoratori costretti a lavorare sotto i soprusi di datori di lavoro senza scrupoli, ai lavoratori che si vedono scavalcati da altri lavoratori senza merito, ai lavoratori che subiscono i peggiori trattamenti pur di portare a casa la "pagnotta" per la famiglia", ai lavoratori che non vedono i propri sforzi premiati da un giusto salario e da una giusta posizione, ai lavoratori costretti a vivere con la spada di Democle di un contratto che non consente loro di guardare al futuro con un minimo di tranquillità. E a coloro che vorrebbero essere lavoratori, ma che non riescono ad ottenere lavoro.

Ma perlomeno costoro possono ancoro festeggiare. Possono ancora sperare in "un'Italia in cui sia meglio messo in sicurezza il lavoro", come ha dichiarato oggi il Presidente Napolitano. Tanti non possono più farlo: sono quelle migliaia di persone che ogni anno in Italia perdono la vita lavorando.

Giampietro De Conto, 50 anni (1 Gennaio)
Luigi Varallo, 57 anni (3 Gennaio)
Francisc Lorent, 48 anni (4 Gennaio)
Claudio Ferrazzoli, 23 anni (4 Gennaio)
Massimo Marino, 33 anni (4 Gennaio)
Luigi Sguazza, 70 anni (7 Gennaio)
Ciro Stefano, 51 anni (8 Gennaio)
Claudio Ponzo, 49 Anni (9 Gennaio)
Giuseppe Della Siega, 59 anni (11 Gennaio)
Aldo Lupieri, 63 anni (12 Gennaio)
Renzo Olivetto, 51 anni (14 Gennaio)
Massimiliano Guazzolini,  41 anni (15 Gennaio)
Giuseppe Coraccolo, 74 anni (16 Gennaio)
Philemon Kouda, 21 anni (16 Gennaio)
Vincenzo Madeo, 51 anni (17 Gennaio)
Paolo Ferrara, 47 anni (18 Gennaio)
Denis Zanon, 39 anni (18 Gennaio)
Agostino Lorusso, 31 anni (18 Gennaio)
Federico Artiaco, 34 anni (19 Gennaio)
Roberto Imperiale, 36 anni (20 Gennaio)
Carlo Monteleone, 67 anni (20 Gennaio)
Franz Baumgartner, 56 anni (22 Gennaio)
Giancarlo Settinieri, 40 anni (23 Gennaio)
Antonio Scalia, 34 anni (23 Gennaio)
Giancarlo Garabello, 45 anni (24 Gennaio)
Giuseppe Mestre, 50 anni (24 Gennaio)
Dimitrios Lenis, 33 anni (25 Gennaio)
Pasquale Tamburelli, 35 anni (28 Gennaio)
Ionel Florea, 39 anni (28 Gennaio)
Pietro Maggiori, 58 anni (28 Gennaio)
Pietro Pintaudi, 25 anni (31 Gennaio)
Mario Mordenti, 65 anni (1 Febbraio)
Adriano Angelone, 39 anni (2 Febbraio)
Stelica Maftei, 45 anni (2 Febbraio)
Giuseppe Bonati, 54 anni (5 Febbraio)
Antonio Lizzo, 42 anni (5 Febbraio)
Pasquale Filosa, 31 anni (5 Febbraio)
Silvana Zonetti, 70 anni (5 Febbraio)
Pietro Russo, 52 anni (6 Febbraio)
Renato Cignelli, 44 anni (6 Febbraio)
Rosanna Abbatematteo, 31 anni (6 Febbraio)
Fiorenzo Cignelli, 58 anni (6 Febbraio)
Elisabetta Tirinnanzi, 53 anni (6 Febbraio)
Vasile Danc, 46 anni (7 Febbraio)
Raffaele Maffei, 44 anni (7 Febbraio)
Piotr Opala, 34 anni (8 Febbraio)
Antonio Argentieri, 50 anni (8 Febbraio)
Roberto Gianni, 65 anni (9 Febbraio)
Gennaro Arena, 55 anni (9 Febbraio)
Vittorio De Candia, 24 anni (10 Febbraio)
Giovanni Gandolfo, 50 anni (11 Febbraio)
Giovanni Rollo, 66 anni (11 Febbraio)
Justo Octavio Barassi, 62 anni (11 Febbraio)
Kuoam Yean Marie, 41 anni (11 Febbraio)
Luigi Belmondo, 44 anni (12 Febbraio)
Roberto Garavelli, 39 anni (12 Febbraio)
Antonio Scudelli, 41 anni (13 Febbraio)
Filippo Segat, 30 anni (13 Febbraio)
Salvatore Ragusa, 45 anni (14 Febbraio)
Santino Donato, 67 anni (14 Febbraio)
Ramdaoui Mourad, 27 anni (14 Febbraio)
Michele Truocchio, 44 anni (16 Febbraio)
Claudio Ingoglia, 22 anni (16 Febbraio)
Alessandro Oppizzi, 41 anni (19 Febbraio)
Gaspare Manganuco, 32 anni (19 Febbraio)
Dino Campagna, 70 anni (20 Febbraio)
Luca Grassivaro, 41 anni (23 Febbraio)
Alessandro Ferrari, 59 anni (27 Febbraio)
Fabrizio Cannonero, 39 anni (29 Febbraio)
Guglielmo Mangano, 44 anni (3 Marzo)
Luigi Farinola, 37 anni (3 Marzo)
Biagio Sciancalepore, 22 Anni (3 Marzo)
Vincenzo Altomare, 64 anni (3 Marzo)
Michele Tasca, 20 anni (3 Marzo)
Cesare Cozzi, 39 anni (5 Marzo)
Carlo Pistoni, 56 anni (6 Marzo)
Antonio Stramandinoli, 37 anni (11 Marzo)
Giovanni Zanivan, 68 anni (11 Marzo)
Arico Zucal, 77 anni (13 Marzo)
Massimo Luciani, 30 anni (20 Marzo)
Nicolò Ricci, (20 Marzo)
Dante Tomanin, 67 anni (21 Marzo)
Alberto Menegatti, 54 anni (22 Marzo)
Domenico Monopoli, 43 anni (26 Marzo)
Marco Gelati, 52 anni (26 Marzo)
Massimo Ronchetti, 34 anni (27 Marzo)
Ioann Mariciuk, 44 anni (31 Marzo)
Michele Sposito De Lucia, 39 anni (31 Marzo)
Angelo Siverio, 75 anni (31 Marzo)
Mauro Delle Donne, (31 Marzo)
Ruggero Dimonte, 48 anni (1 Aprile)
Aldo Botasso, 52 anni (3 Aprile)
Vito Prussiano, 74 anni (6 Aprile)
Eolo Casu, 49 anni (9 Aprile)
Giannino Lai, (9 Aprile)
Antonio Carlino, 53 anni (9 Aprile)
Massimo Boriello, 36 anni (10 Aprile)
Luca Celiani, 34 anni (10 Aprile)
Saadane Hocine, 45 anni (12 Aprile)
Paolo Bonacci, 48 anni (16 Aprile)
Raimondi Casati, 47 anni (16 Aprile)
Moussa Campaure, 27 anni (16 Aprile)
Massimiliano Salvetti, (19 Aprile)
Daniele Martis, 34 anni (19 Aprile)
Gjori Arjan, 27 anni (21 Aprile)
Adis Masinovic, 21 anni (22 Aprile)
Giulio D'Agostino, 44 anni (22 Aprile)
Stefano Trovò, (22 Aprile)
Diego Trovò, (22 Aprile)
Angelo Galante, 51 anni (23 Aprile)
Demetrio Sisca, 69 anni (24 Aprile)
Massimo Pacetti, 51 anni (25 Aprile)
Luigi Guzzetti, 20 anni (27 Aprile)

Questi i morti sul lavoro nei soli primi 4 mesi del 2008. Una vera e propria "guerra", con un bollettino quotidiano di morti e feriti.

Mai potremo festeggiare per davvero un Primo Maggio con simili numeri di morte.
TAG:  1 MAGGIO  FESTA DEI LAVORATORI  LORO NON POSSONO PIÙ FESTEGGIARE  MORTI BIANCHE  SICUREZZA SUL LAVORO  PRECARIATO  DIRITTI DEI LAVORATORI 

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commenti a questo articolo 2
commento di nicoli marco inviato il 2 maggio 2008
Morire di lavoro e sul lavoro é la cosa più aberrante da sopportare in una società che vuol dirsi "civile". "Basta!!", il grido del presidente della Repubblica non solo deve essere condiviso, ma deve trovare nella pratica giornaliera un'effettiva applicazione perchè la sicurezza nei luoghi di lavoro possa veramente diventare una cultura, sopratutto a livello di prevenzione. Purtroppo in Italia ci sono ancora troppe aziende che vedono nelle misure di prevenzione ostacoli alla produttività e costi aggiuntivi per il proprio bilancio. La lunghissima catena di incidenti mortali che insanguina ogni giorno il nostro Paese deve essere spezzata in nome della dignità del lavoro, della tutela alla salute che spetta a chi lavora. E' su questi cardini che dovrebbe poggiare la nostra civiltà. Ma non è semplice, perchè dobbiamo fare i conti con quell'economicismo rozzo che individua sviluppo e progresso soltanto con la produzione di beni vendibili, ignorandone il loro costo in termini di distruzione di vite umane. "Basta!!" Perché, come ha detto Epifani il 1° maggio a Ravenna, la Confindustria non espelle le imprese che non hanno rispetto delle norme di sicurezza? Siamo la vergogna d'Europa!!
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