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contributo inviato da Assopigliatutto il 29 aprile 2008

Buona giornata, amici del PD!
      
Passata la "burrasca" elettorale, passate anche le amministrative, si inizia l'attività parlamentare. Elezione dei presidenti di Camera e Senato, nomina delle commissioni parlamentari, dei capogruppo, giuramento del nuovo esecutivo, ecc...
L'attività politica riprenderà..
Ci siamo dimenticati di qualcosa: il famigerato referendum (per cui anche io ai temi avevo firmato) non è mica stato cancellato! E' stato solamente rinviato di un anno! Che significa questo? Significa che il problema della riforma della legge elettorale dovrà porsi, prima o poi, anche davanti a questo nuovo parlamento.
Se il quadro politico resterà immutato (e speriamo di sì), dovremmo avere molti meno gruppi parlamentari, un panorama più chiaro e meno frastagliato. Dovrebbe, ragionevolmente, favorire un accordo piuttosto ampio. Non ci sono, infatti, molti partitini e partitelli in grado di insabbiare ogni tentativo di riforma elettorale che non fosse esattamente quella che li favoriva: via Diliberti, Bertinotti, Pecorari e Mastelli vari che spingono per un sistema super-frammentato in cui anche chi ha pochi voti condiziona gli altri!
Speriamo si riesca a fare finalmente questa riforma elettorale!
Spessso ci si chiede se la riforma elettorale sia o meno così determinante a garantire la stabilità e la governabilità: molti sostengono che da sola una buona legge elettorale non può far nulla se non viene a sua volta inserita in un quadro più ampio di riforme istituzionali (fine bicameralismo perfetto, riduzione numero parlamentari, modifica regolamenti parlamentari,ecc)
Sì, forse è vero: una legge elettorale buona da sola non basta. MA DI CERTO AIUTA MOLTISSSSSSSIMO!
Una legge che garantisca stabilità, governabilità e che al contempo rafforzi il bipolarismo ed eviti fa frammentazione politica non può che fare bene al nostro sistema politico! Non solo: è la legge elettorale a determinare il quadro politico e il sistema di alleanze! Non è mica da trascurare questo!
Se, con la fine della Prima Repubblica avessimo anche eliminato quel dannatissimo 25 per 100 di proporzionale che rimaneva nel "Mattarellum" la storia del nostro Paese sarebbe stata diversa!
La legge elettorale è la cartina al tornasole della democrazia e del sistema politico di uno Stato: più è buona meglio si articola la vita politica in quel Paese.
Non voglio entrare troppo nello specifico: sistema tedesco (in pratica un proporzionale con sbarramento al 5 per 100), sistema uninominale (chi ha più voti in un collegio, anche solo uno di più, viene eletto, gli altri fuori), doppio turno alla francese (se al primo turno nessun candidato ottiene il 50 per 100 +1 di voti si ricorre al ballottaggio fra i due candidati più forti), "Porcellum" (l'attuale sistema, proporzionale, senza preferenza, con premio di maggioranza), "Bianchellum" (il sistema di cui si parlava qualche mese fa), "Vassallum" (sistema studiato dal dott.Vassallo del PD), "Mattarellum" (il sistema elettorale con cui abbiamo votat dal 1994 fino all'entrata in vigore del "Porcellum"), sistema regionale (proporzionale, con premio di maggioranza alla coalizione vincente e elezione diretta del Presidente di regione), ecc... sono sistemi che hanno, ciascuno, punti di forza e debolezze. Non si può dre che, in assoluto, c'è un sistema migliore di un altro.
Il modello tedesco funziona bene in Germania; funzionerebbe bene anche in Italia?
Il modello francese è ottimo in Francia; è esportabile in Italia?
Il "Mattarellum" qualche problema l'ha creato (o forse no?), ma ha anche traghettato il Paese verso il bipolarismo.
Il "Porcellum" ha un nome che dice tutto...eppure Berlusconi ora governerà (forse) per cinque anni con una larga maggioranza.
Il sistema delle regioni funziona bene...nelle regioni; per uno Stato sarebbe ugualmente valido?
Il "Vassallum" ed il "Bianchellum" non li conosciamo ancora bene.
Potremmo andare avanti per ore senza cavare nulla.
Piuttosto, partiamo da una domanda: perchè il doppio turno in Francia funziona?
Perché il sistema "tedesco" in Germania funziona? Perchè il sistema spagnolo (che non saprei bene descrivere) il Spagna funziona?
...e in Italia invece siamo scontenti ogni volta che andiamo a votare?
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Forse c'è qualcosa, nel sistema, che non funziona. Cosa?
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Credo ci siano almeno tre condizioni che hanno (storicamente) contribuito a fare dell'Italia un Paese fondamentalmente "diverso" (ma non do giudizi di valore) da molti altri in Europa...

  • l'assenza di un Partito socialista forte e radicato nel territorio
  • la presenza di un Partito comunista molto forte, più di ogni forza socialista
  • un quadro politico complicato dalla presenza rilevante di un centro restio a farsi assorbire all'interno di un sistema bipartitico, di forze territorialmente potentissime che sfuggono alla logica del bipartitismo (la Lega nord) e la tragica tendenza al trasformismo favorito dai regolamenti parlamentari e dalla "fumosità" della legge elettorale.

Per queste ragioni siamo ingovernabili.
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Quali soluzioni propongo? Per prima cosa...vorrei ascoltare anche le vostre proposte...io farò la mia, certo!
;-)
Premesso che:

  1. non c'è sistema elettorale perfetto
  2. non si può avere tutto (max rappresentatività e max semplificazione del quadro parlament.)

io sono favorevole ad un sistema che abbia queste caratteristiche:

  • dichiarazione delle alleanze PRIMA del voto
  • spinta massima verso il bipartitismo (due partiti che si confrontano o, meglio, due grossi partiti e alleati ad essi legati ma incapaci di dettare legge poi con l'1 per cento)
  • se proporzionale, possibilità di esprimere LA PREFERENZA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
  • governabilità
  • elezione diretta del Presidente del Consiglio
  • rafforzamento del potere di controllo del Presidente della Repubblica, carica che deve restare super partes ed eletta dal parlamento
  • sfiducia costruttiva (se non si propone una nuova maggioranza con un nuovo premier non si può abbattere quello precedente)

Personalmente opterei per un sistema a DOPPIO TURNO in cui in ogni collegio si elegge un candidato, anche ricorrendo ai ballottaggi: le froze politiche sono costrette a coalizzarsi!

Cordialmente,
Assopigliatutto

TAG:  GOVERNO  LEGGE ELETTORALE  PARLAMENTO  SISTEMA TEDESCO  DOPPIO TURNO  ELEZIONI  VOTAZIONI  MAGGIORITARIO  PROPORZIONALE  BIPOLARISMO 

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