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contributo inviato da monks il 29 aprile 2008
Ho 34 anni e sono "romano de roma" e vedere ieri sul campidoglio le braccia tese di molti ragazzi del "PDL" mi ha fatto veramente male!!
Ma forse questa batosta elettorale ormai a 360 gradi servirà a tutti per capire cosa nel progetto PD non ha veramente funzionato.
Spero che tutto non si limiti ad un accusarsi a vicenda ma che si vada realmente a fondo su quello di cui questo paese ha bisogno.
A mio avviso, quello di cui sento veramente la mancanza, è una nuova classe politica, nella quale riconoscermi, che non occupi solo i posti di primo piano ma che vada a sostituire tutti quei ruoli chiave sparsi per il paese e che prenda decisioni forti contro chi utilizza il proprio ruolo per i prori interessi.
Vorrei una classe politica che dicesse veramente che le cose non funzionano, che il paese è vecchio, che non si possono continuare a spendere soldi dello stato su aereoporti che non servono a nessuno. Che abbiamo dei treni, anche quelli definiti ad "alta velocità", che rispetto a quelli spagnoli fanno ridere. Che abbiamo città paralizzate dal traffico e metri cubi di nuovo cemento con progetti di verde solo sulla carta (abito nella zona di Porte di Roma vicino al nuovo Ikea). Che non ha senso buttarsi sui temi della sicurezza inseguendo la destra, invece di avere il coraggio di dire che se un rumeno stupra, non vuol dire che tutti i rumeni sono così, città con meno degrado nelle periferie sono anche città con meno violenza.
Che bisognerebbe permettere a tutti i cittadini di scaricare le spese (mediche, gommisti, idraulici, etc) per far si che ognuno richieda una ricevuta di pagamento a chi fornisce una prestazione.
E' necessario partire veramente con questo nuovo partito, sostituendo chi anche in buona fede in questi anni ha sbagliato o semplicemente non ha saputo svolgere il proprio ruolo. Diamo spazio a chi ha la freschezza e la giovinezza di credere veramente che questo paese possa cambiare, e magari così riusciremo a dare agli elettori la sensazione che qualcosa cambierà!
In fine propongo a tutti i nostri leader politici di guardare ogni domenica il programma Report, di farsi un esame di coscienza e chiedersi quanto hanno fatto nei loro mandati per evitare certe situazioni (vero ministro Bianco?).
Onestamente se le cose non dovessero cambiare perderò completamente la fiducia nella politica..

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commento di Giordana Ratti inviato il 29 aprile 2008
Walter non si tocca! Il PD, così come lo abbiamo impostato, non si tocca! Dobbiamo radicalizzarci sul territorio, dobbiamo soprattutto cominciare a pensare come "Democratici" e non come ex di partiti che non ci sono più. E' quello che è stato fatto sin ora da tutti, stampa,TV, e adesso con dispiacere anche da voi militanti. Ho aderito al PD con entusiasmo perchè le sue proposte politiche erano nuove, moderne e, a mio modesto giudizio, nel tempo risulteranno vincenti. Con Veltroni ho smesso di sentirmi ex diessina, sono "democratica" e sono felice di esserlo. Cominciate anche voi a sentirvi "nuovi" e la sconfitta vi apparirà diversa: abbiamo lasciato alle spalle il "vecchio" e in 4 mesi abbiamo costruito, grazie a Walter, un partito riformista del 33% su scala nazionale. Vi pare poco?
commento di w.tromb inviato il 29 aprile 2008
Perché sono molto preoccupato in questi giorni? Per 3 ragioni:
1. 1) Berlusconi sarà in politica per i prossimi 13 anni. SE non cambia atteggiamento e diventa un uomo di stato potrebbe distruggere quel labile senso dello Stato che ancora alcuni italiani hanno a favore di una nuova idea di stato sempre più privato, individuale e sottomesso agli interessi pubblici

2) Il Berlusconismo prenderà sempre più piede. Tutti i fenomeni temporanei lasciano degli effetti anche permanenti. Quando Berlusca salì al potere nel 94 le critiche feroci alla sua persona corrotta, figlia della P2 e meschina perché vincente con il Privato ma con i soldi del pubblico erano all’ordine del giorno. Oggi non se ne parla più. Sembra che il suo passato non è più un problema. MANTENENDO il potere per così tanti anni, ha fatto diventare “normale” o in termini più tecnici ha reso endogeno ciò che prima era solo esogeno: il suo comportamento ed il suo atteggiamento verso lo Stato. I senatori incompetenti, mafiosi e cialtroni come Vito e compagnia bella non solo hanno fatto presenza per una legislatura, anche Cicciolina l’ha fatto e non ha decisamente influenzato il parlamento, ma ora si può dire che sono la storia d’Italia degli ultimi 15 anni. Il loro modo di fare politica se nel ‘94 era considerabile un’eccezione di alcuni burini venuti dai paesi o dalla mentalità aziendale ora sono la politica ed insegneranno alle nuove leve di destra ad essere così…perché così si è campato 15 anni!
3) Forza Italia e ora PDL non morirà affatto quando tra 5 anni Berlusconi tramonterà fisicamente o politicamente. Purtroppo per le ragioni al punto 2. si è creato un vero e proprio movimento, ben strutturato. Basterà prendere qualche persona di destra competente per far tirare avanti la PDL per molti anni.
commento di magicovento inviato il 29 aprile 2008
DACCORDO IN PIENO CON UNA PICCOLA NOTA. NON BISOGNEREBBE MAGARI TORNARE A GUARDARE, NON PARTITICAMENTE, MA NELLE AZIONI E NEI VALORI, A QUELLE CHE SONO SEMPRE STATE LE IDEE DELLA SINISTRA? LAVORO, PACE, GIUSTIZIA, EQUITà SOCIALE. PER TUTTI. E LA BINETTI (E NON MI RIFERISCO A LEI IN QUANTO CATTOLICA, MA IN QUANTO DEMOCRISTIANA, QUINDI, PER ME, DI DESTRA) NON è IL PUNTO SU CUI COSTRUIRE
commento di lucibo inviato il 29 aprile 2008
concordo, c'è un gran bisogno di gente nuova,non necessariamente giovanissima anagraficamente. Facce nuove. Sarebbe un bel vedere se non Veltroni, che comunque questo nuovo incarna più di tutti gli altri, ma tutto il resto della dirigenza lasciasse il posto ad altri. Pensate che segnale per i giovani!Che atto di coraggio vero!!!
commento di monks inviato il 29 aprile 2008
Non discuto Veltroni, però onestamente la candidatura di Rutelli non era proprio un segno di rinnovamento dal basso.
Vorrei andare a votare la prossima volta senza più dire "voto il meno peggio"!!
Perchè non si è scelto per il comune di roma una candidatura come quella di Zingaretti alla provincia?
Forse perchè non sapevamo dove mettere Rutelli?
Per cambiare veramente bisogna fare autocritica!!
commento di Fabio Ratto inviato il 29 aprile 2008
daniele, hai ragione, ho sintetizzato con i 30enni ma in realtà lo spartiacque dovrebbe essere tra nuovi e vecchi, tra i soliti noti, e chi a prescindere dall'età ha voglia di creare un modo nuovo di concepire questo paese, con il coraggio di gridarlo ogni giorno tra la gente, con orgoglio, anche perchè loro hanno le TV e lavano cervelli e coscienza ma noi abbiamo la PASSIONE politica!!!
commento di danieleroma inviato il 29 aprile 2008
caro "ilmanta" ti voglio avvertire che NON SOLO VOI 30ENNI siete il PD ma che ci sono molti 50ENNI che la pensano come voi !!!!!!!!!!
non è una questione di eta' anagrafica ma di ben altro e occorre evitare questo errore perche' si e' nuovi e giovani anche a 80 anni basta volerlo essere !!!!!!
commento di danieleroma inviato il 29 aprile 2008
andare avanti, andare avanti, andare avanti !!!!!!!!!!!!!!!
3,5 milioni di persone hanno scelto un progeto e dato mandato a walter di portalo avanti ..
particolare non trascurabile poi è che 12 milioni di persone lo hanno ribadito votandoci ..
commento di Fabio Ratto inviato il 29 aprile 2008
bravo monks, è proprio quello che dicevo anche io nel mio post, ora bisogna dare forma vera a questo partito, piccola nota polemica: il fatto che oggi si possa ventilare che nel ballottaggio regolamenti di conti interni al partito e al defunto centro sinistra abbia silurato Rutelli ci dimostra quanta strada ancora da fare per fare davvero un partito nuovo per l'Italia nuova...NOI trentenni siamo il PD, perchè siamo liberi dai retaggi dei vecchi partiti, delle vecchie beghe e individualismi che ci hanno portato a questo punto!!! VOLTIAMO PAGINA DAVVERO!
commento di meltemi inviato il 29 aprile 2008
Concordo totalmente con questi contributi che ci danno il senso di quello che dovrebbe essere il PD, il partito dell'innovazione e della modernità, un partito più radicato nella società e nel territorio. Purtroppo Veltroni mi sembra accerchiato da una dirigenza vecchia ed obsoleta, preoccupata solo di autolegittimarsi ed acquisire posizioni di potere. Occorrerà una rivoluzione politica e culturare per cambiare, una grande ventata di novità ma con Walter Veltroni ce la possiamo fare.
commento di luigi64 inviato il 29 aprile 2008
Il risultato finora raggiunto in termini numerici a livello Nazionale faccia ben sperare.
Il progetto di Valter va visto e commentato a lungo termine. Quindi credo che debba essere sostenuto anche attraverso la costitente del partito democratico e di conseguenza sostenuto dai dirigenti del partito che può essere chiamato tale solo perchè 3,5 milioni di persone hanno partecipato alle primarie dando mandato dal basso ad una persona di portare avanti un progetto ambizioso.
Credo quindi che il mandato l'attuale segretario lo abbia, ed è intorno a questo mandato che va mantenuta salda l'unità del gruppo dirigente guardando alle prossime gare elettorali, alcune anche importanti, come quelle che si giocheranno in Campania, dove va fatto un grosso recupero vista l'avanzata del PDL.
Quindi non ci abbattiamo, e se è necessario lasciare qualche pezzo per strada che preferisce lasciare il carro degli sconfitti per salire su quello dei vincitori lasciamo fare, meglio questo che ricercare delle sintesi impossibili tra posizioni tanto diverse. Il motto che ci deve sostenere è che: finchè ci sostiene la salute si può fare.
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29 aprile 2008
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