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contributo inviato da LMarchesiniBlog il 29 aprile 2008

Abbiamo subito due sconfitte pesanti: quella per il Governo e quella per il Comune di Roma. Ed altre sconfitte e vittorie minori (perso Brescia e conquistato Vicenza, per esempio).

Abbiamo avuto un buon risultato a Bologna, nella sua provincia ed, in generale, in Emilia-Romagna.

Da oggi dovremo saper fare contemporaneamente due cose che è difficile tenere insieme: proseguire con ancora più impegno e convinzione il radicamento e la costruzione dell'identità del PD, della sua vocazione maggioritaria. Ed allo stesso tempo riflettere sugli errori tattici e programmatici e, quindi cambiare senza perdere tempo, questi aspetti negativi. Invece di circondarci di personaggi dello spettacolo, della cultura appariscente, magari bravissimi, per carità, cerchiamo di farci aiutare da intellettuali, ricercatori, scienziati che sono coloro che conoscono meglio di altri le materie oggetto dei nostri errori. Per esempio: Aldo Bonomi, sociologo, profondo conoscitore dei fenomeni sociali del Nord.

Una cosa non dobbiamo fare, altrimenti distruggeremmo l'albero (l'Ulivo) che abbiamo fatto crescere (il PD): ridiscutere il progetto del PD, ridiscutere con polemiche ed accuse velenose il nostro segretario, Walter Veltroni. Vorrebbe dire che non abbiamo capito nulla di ciò che abbiamo fatto e di ciò che ci hanno chiesto 3 milioni e mezzo di cittadini italiani il 14 ottobre.

 

TAG:  PD  VELTRONI  COMUNE DI ROMA  GOVERNO  14 OTTOBRE  ULIVO  RIDISCUTERE  VICENZA  BRESCIA  SCONFITTE 

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commenti a questo articolo 1
commento di FrancoOlanda inviato il 29 aprile 2008
Veltroni é segretario da pochi mesi. Fatelo lavorare. Io almeno credo che lui ha capito meglio di molti altri dei vecchi leader nel PD di che cosa ha bisogno il paese.
Io sono anche convinto che il PD rappresentando il centrosinistra deve correre da solo per essere percepito come governo alternativo. Nessuno vuole piú le ammucchiate e la sinistra radicale ha perso tutta la sua credibilitá con i lavoratori. Il PD deve ricuperarli.

Veltroni, vai avanti.
commento di giorgioRM inviato il 29 aprile 2008
Scusa ma allora di cosa vuoi parlare e cosa vuoi mettere in discussione ? Gli italiano che non ci hanno appoggiato. Nond ico di emttere in discussione il PD ma almeno il segretario sarà opportuno o no ? Non è mica un' opera di beneficienza. A noi serve un segretario o una segrataria con le idee chiare e che ci facciano vincere.
commento di sandro72 inviato il 29 aprile 2008
Attenzione!!incominciano a risvegliarsi le anime degli ex dirigenti (per modo di dire) di sinistra che ci hanno portato ad essere una minoranza politica.
Basta con nuovi partiti e nuovi leader!
La capitale è passata alla destra solamente per la scelta del candidato (Zingaretti lo ha dimostrato) e non per problemi legati alla sicurezza.

In questo momento dobbiamo farci un bagno di umiltà, accettare la sconfitta e ricominciare con Veltroni lasciando finalmente a casa i vecchi dirigenti (Dalema e Rutelli in testa) che possono pure ricostituire quello che vogliono, ma da soli!

Continuiamo sulla strada percorsa diamo spazio ai giovani, ritorniamo sul territorio, proponiamo primarie anche per le candidature dei sindaci, ascoltiamo i problemi dei cittadini, alla lunga lo sforzo sarà sicuramente ripagato.

forza Veltroni!
commento di max bianco inviato il 29 aprile 2008
Non è normale dialettica democratica che fascisti e mafiosi dominino la vita politica degli italiani. L' Italia sarebbe un paese democratico se la destra fosse rappresentata da gente come Rutelli. Per cui non ho nessuna intenzione giustificare il voto degli italiani: sono degli ignoranti creduloni e la lotta politica deve tenerlo presente. Come insegnano al Beilderberg (a cui hanno partecipato molti esponenti del Partito senza diffonderne democraticamente i contenuti) per vincere bisogna combattere guerre silenziose contro le masse e la loro psiche. Se i metodi dei nemici portano alla vittoria vanno utilizzati perchè il fine in questo caso non è partecipare ma vincere e azzerare questo mare di ladri, cafoni, egoisti, privi di sensi civico e servi di potenze straniere. Evidentemente il fine di Walter era perdere e ci ha saputo fare come suo solito. L'importante era far fuori le sinistre che hanno invece sempre rappresentato una voce di buon senso a favore dei lavoratori e dell'ambiente e di certo non hanno tradito Prodi. Io non sono daccordo con certe faziosità (sennò starei con Rifondazione) o incapacità di esprimere la forza della ragione ecologista (sennò starei con i Verdi) ma nemmeno con la criminalizzazione di una parte vivace e sincera della società. Sicuramente migliore per altro degli allucinati cattolici che ci troviamo tra le scatole,
commento di Daniele.74 inviato il 29 aprile 2008
Nei dibattiti radiofonici e politici si sente parlare di possibili rese dei conti all'interno del Partito Democratico. Nascono correnti di pensiero. Chi dice che Veltroni debba fare un passo indietro, chi chiede rinnovamenti... chi riflessioni, serie!
Sono tutte amenità!
Sono tutte amenità di una classe politica e della vecchia NOMENKLATURA di sinistra.
E' necessario aprire gli occhi.
Berlusconi fa e disfa un partito dal giorno alla notte, si inventa i gazebo delle Libertà, annuncia la fine della Casa delle Libertà, la nascita del Partito delle Libertà, litiga con tutti, litiga con se stesso, abbandona Fini e lo recupera, scarica Casini... e poi quando è stufo del trambusto fatto dice:
"bene adesso son soddisfatto, mi presento così agli Italiani! E a proposito cosa vogliono e dicono gli italiani?"
- Più sicurezza, meno tasse, meno immigrazione, meno burocrazia,...! –
" Va bene vi dò quel che volete!"
E così Berlusconi vince presentandosi per la terza volta! A me non sembra strano questo ragionamento! Anzi è molto semplice! Molto immediato! Chi parla e ascolta gli Italiani nella pancia vince, anche se si ripresenta per la centesima volta! E gli Italiani chiedono semplicità, votano per la semplificazione!
E confermano che non sono interessati al politichese, ma al quotidiano, al concreto,... non gli interessano le facce… ma determinati contenuti (anche quelli più semplici e demagogici, “predigeriti”)!
E quindi Berlusconi, Fini, Bossi, ci sono da tanto, sono sempre loro che si candidano a guidare il partito e mettono la faccia e vincono perché alla fine l’Italiano conosce chi va a votare! - continua sotto -
commento di Daniele.74 inviato il 29 aprile 2008
continua da sopra - Invece a Sinistra nascono strani i ragionamenti di chi a ogni voto politico, a ogni sconfitta, e ormai quasi ogni anno si affanna nel creare una costituente di un nuovo partito, a trovare un nuovo segretario, un nuovo LEADER, a cambiare segno, a fondersi in qualche altro partito. Ovvero la storia dell'Ulivo, dei DS, della Margherita, dei correntoni interni, delle scissioni e dei vari protagonismi al'interno della Sinistra. Tutti sono impegnati a giocare al Risiko dei posti a sedere! Sono così impegnati a lottare all'interno del loro Partito Democratico che si dimenticano che gli Italiani lottano con la precarietà, li stipendi bassi, l'insicurezza,... etc!
SVEGLIATEVI! Non voglio sentire nessun cambiamento ai vertici.
Basta con l’alternarsi di Prodi, Fassino, Dalema, Bersani, Finocchiaro,… bla bla bla!
2 settimane fà ho votato Veltroni e ora CONFERMO la mia scelta.
Il PD deve ancora crescere e comprendere le coscienze degli Italiani; questo NON si fa inventando improbabili cocktail politici fatti di dichiarazioni di comodo e momentanee, giocando allo scarica barile di fronte alle sconfitte!
Un vero partito (e non un partito-persona) lo si fa con la coerenza e la continuità, nelle difficoltà e nella vittoria, restando su quella linea dettata da Veltroni... a cui dò piena fiducia.
Ora appartengo a una minoranza politica! Va bene! E' la normale dialettica democratica.
Ma prima di tutto sono sempre cittadino italiano e rispetto tutte le opinioni!
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