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contributo inviato da Frank17Afragola il 28 aprile 2008
                          

Molti dipingeranno questa tornata di amministrative come una debacle per il PD e il centrosinistra. In effetti la perdita del Comune di Roma è una cosa molto grave per il centro-sinistra. Però, c'è da dire che il quadro generale delle amministrative è relativamente positivo per loro. Soprattutto considerando la batosta alle politiche (44% area di centrosinistra, 56% area di centrodestra).

Iniziamo dalle provinciali: Erano in ballo 9 province, 5 di CSx e 4 di Cdx. Ebbene, poco è cambiato. Asti, Catanzaro, Udine e Varese sono rimaste al Cdx, mentre Benevento, Massa, Roma e Vibo Valentia sono rimaste al CSx. Solo Foggia è passata al centrodestra. E, considerato il dato delle politiche, non è proprio una cattiva notizia per il centrosinistra.

Per quanto riguarda i comuni capoluogo, invece, qualcosa è cambiato. Erano 10 in gioco, 6 del CSx e 4 del CDx. Ebbene, i numeri rimangono gli stessi. Però, mentre Sondrio e Vicenza passano dal CDx al CSx, a passare dal CSx al CDx sono Brescia e, sopratutto, Roma.

Quindi, diciamo che tutto sommato il Centrosinistra ha tenuto. Non era facile mantenere quasi tutte le province e rimanere in equilibrio nei comuni capoluogo. Però, il "peso politico" del Comune di Roma è importante.

E la "colpa" è molto più di Rutelli che di Veltroni. Se infatti confrontiamo il dato delle comunali e quello delle provinciali (dove Zingaretti del PD ha vinto) e delle municipalità, vediamo che molti che hanno votato Zingaretti o uno dei presidenti delle municipalità di Csx non hanno votato Rutelli o hanno votato Alemanno.

Insomma, più che debacle del centrosinistra...una debacle di Rutelli.
TAG:  ROMA  CENTROSINISTRA  RUTELLI  AMMINISTRATIVE  COMUNALI  ALEMANNO  PROVINCIALI 

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commenti a questo articolo 5
commento di pattichiari inviato il 28 aprile 2008
Sicuramente la candidatura di Rutelli è apparsa "vecchia". Ma non dimentichiamo che se Veltroni non si fosse dimesso dopo appena due anni dal ruolo di sindaco avuto con più del 60% dei consenso non ci sarebbero state elezioni amministrative a Roma. Ora pensiamoci era proprio necessario? Perché proprio Veltroni che aveva un ruolo importante ancora per tre anni? La scelta di Rutelli oltre a quella delle logiche interne al PD, voleva forse nascondere questa "offesa" alla città (quella di abbandonarla appena due anni dopo l'elezione)rispolverando un sindaco che era stato molto apprezzato dalla città alla fine del suo primo mandato. Lasciamo perdere se il PD "ha tenuto", qui meglio, qui peggio. Il comune di Roma era politicamente il punto più importante delle amministrative. E' andato perso quando si era al governo ancora per tre anni. E' stata una scelta suicida di cui il primo responsabile è chi amministrava la città: Walter Veltroni. Il voto negativo per il PD è stato soprattutto per l'amministrazione uscente che con le sue dimissioni ha dimostrato di interessarsi di Roma solo come trampolino di lancio per le vicende nazionali.
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8 febbraio 2008
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