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contributo inviato da siro landis il 28 aprile 2008
Vivo nel profondo del nordest, dove la Lega prende il 35% e Forza Italia il resto. Faccio il libero professionista. Mi occupo di comunicazione.

Sento dire che il PD non ha capito il nord e che dovrebbe ascoltarlo meglio.

Ma ho un altro messaggio da dare: il nord non ha capito il PD, come non ha capito un sacco di altre cose. Perché questo nord, almeno questo nordest di evasori e ignoranti danarosi, è rimasto indietro di almeno 40 anni.

Il tessuto produttivo di queste parti non produce, salvo con rare eccezioni, che per l'indotto di qualcuno di più grosso. è una massa di subfornitori a basso costo e a basso livello tecnologico. Vivo vicino ad una zona che si fregia di essere la INOX VALLEY (lo scrivono sul cartello che indica il nome del paesello)  come se l'acciaio inox fosse un prodotto di punta come il silicio negli anni '90...
 Recentemente una di queste aziende ha rifiutato una mia consulenza (in materia di cose cinesi) perché gli ho proposto di sentire una mia collega che sta in Cina e che proprio per questo era indicatissima, e loro invece "non avevano intenzione di fare un giro così largo, ma pensavano di sentire qcuno in zona": non sono mai entrati nell'era dell'email. Questa è la mentalità dominante da queste parti. Non sanno usare un computer. Usano il fax, o la carta da lettere. Le aziende e i soldi sono nelle mani di ultrasettantenni, e sono ormai incapaci di competere in un mercato in cui non ci sono più le svalutazioni della lira ed essere quello che costa meno non serve, perché c'è chi costa ancora meno. Non sono in grado di puntare al nuovo. Non sanno cosa sia il nuovo. Gli fa paura il  nuovo. Ecco perché votano Lega o Forza Italia. Perché quelli gli dicono che è possibile continuare a fare le stesse cose a basso contenuto di innovazione e di creatività che hanno sempre fatto, quando dovrebbero aver cominciato ad evolvere diversi anni fa.

Tremonti diceva la sera del 14 aprile che è ovvio che l'Italia va quando va la Germania. E la Germania, come fa ad andare, caro Tremonti? fatevi una passeggiata per qualsiasi città tedesca medio-grande. Studi di informatica, laboratori, produzioni audiovisive, studi di consulenza, marketing. Pale eoliche e pannelli fotovoltaici in giro per tutto il paese. Tutta roba ad alto contenuto di innovazione.

Roba che tira. Loro non sono i subfornitori di nessuno...

Il nordest non va compreso, va rieducato. Bisogna spiegare a questa gente che il mondo è cambiato.
Ma dai miei contatti che ho avuto con il PD locale, costituito di professori  e di sindacalisti, ex margheritoni ed operatori del sociale (massimo rispetto, ma poca innovazione e zero comunicazione), non vedo grandi speranze. Anche per molti di loro il mondo non è mai cambiato. Farsi un sito internet? L'ADSL? ah no non ce l'ho... ah beh, forse, non sarebbe male ma chissà. Aprire un numero verde? mhm, ci avevamo pensato. Andare a parlare con la gente al mercato? nah, meglio un bel dibattito sui diritti dei lavoratori... Non c'è (mai stato) nessun tentativo di contatto con questi padani rieducandi e ignorantissimi, ma non ci sono nemmeno, a quanto pare, le risorse umane adatte a farlo. A contatto con chi è nel partito nella realtà locale, chi ha idee veramente nuove o per lo meno meno vetuste, lascia perdere molto presto...


smileofdawn@hotmail.com
TAG:  PD  NORD  NORDEST 

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commenti a questo articolo 0
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
mah su quello non credo, è stato scritto di tutto, li hai scritti insieme? Bisogna dire che fa pietà anche la piattaforma. Io a giorni per accedere devo passare dall'area blog del Canocchiale...perchè non ce lo scrivi qui , un sunto di quello che dicevi su UDC almeno qui siamo sicuri che non si disperde...
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
non dico nessuna traccia di risposta

dico nessuna traccia del post... e ci sarà 1 motivo se quello che ho scritto sul nord è online, quelli sulla sconfitta a roma sono online, quello sull'udc no...
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
beh sotto elezioni siamo stati un giorno e mezzo fermi, poi arrivano tutti insieme, la redazione è assente, ci stiamao lamentando, da almeno 10 giorni e abbiamo anche scritto alla redazione oppure in altri Forum...abbiamo scritto perfino a Bettini al Senato...comunicazione? forse coi piccioni...se non riusciamo a parlare ocn chi c'è figuriamoci se riusciremo a parlare ocn chi se n'è andato...
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Sfido l'accusa di logorrea e aggiungo, per Gianna: i post vengono filtrati. 2 ore fa ne ho inserito uno in cui chiedevo se ci fosse una censura e esigevo una risposta dal moderatore del forum. Nessuna traccia. Neanche nelle pagine contenenti tutti i post. Neanche se faccio una ricerca per autore. Nulla di nulla. Andiamo bene... Parlare male della Lega va bene. Male di possibili legami con l'UDC no. Specie quando Follini è il nostro responsabile comunicazione....
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Ti aggiungo un esempio. Vado a votare per le primarie di resp provinciali e regionali. Non si sa nemmeno chi siano i candidati. Il giorno prima arriva una telefonata, dicono, concentrate i voti su Tizio e Caio. Col cavolo, dico io, e chi sono? cosa pensano? come operano? Vado in sede il giorno delle primarie, chiedo, ma non c'è nessuno dei candidati qui in sede, nemmeno oggi? voglio conoscerli! Risposta: gli abbiamo detto di non venire,sennò non era giusto, si facevan pubblicità...

Così invece che farsi conoscere, intessere rapporti, far vedere che in sede c'era gente, allungare la coda fuori del seggio, comunicare un'impressione di interesse in chi dalla strada vedeva, abbiamo optato per il suicidio comunicativo. Come se ne esce?
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Piero caro,

la grande realtà solidale c'è. Ma è imbrigliata nella mentalità da azione cattolica, cisl, cooperativa, impegno per il sociale, terzo settore. Sono tutte organizzazioni meritorie, incapaci (e ci sono congressi tutto l'anno su questo tema) di operare con una mentalità "imprenditoriale". Purtroppo oggi in politica bisogna farsi percepire utili competitivi dall'elettorato. Se leggi il mio primo post, sono esattamente persone come queste, che fanno lavori meritori, seguono i portatori di handicap, si danno da fare, a non essere in grado di produrre una leadership, o di essere incisivi sul piano comunicazione. A non avere una ADSL. A non aver "testa" per quello che serve a far arrivare il messaggio a chi va a votare. Lo devo constatare, con tristezza.
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
non so che selezione subiscano i post, alcuno sono totalmente fuori da ogni attinenza. Comunque sono 15 giorni che non facciamo che tirarci le frustate, metterci il cilicio e inginocchiarci sul riso. ORA BASTA! Proviamo a fare un passettino avanti altrimenti non ne caviamo le gambe. Se, e dico se, siamo sicuri del nostro pensiero, portiamo avanti progettualità. Ho appena finito di parlare con un napoletano leghista che mi dice che lui sarebbe quasi contento se il Vesuvio gli ammazzasse un po di concittadini che, a detta sua, sono dei caproni incivili...questo ha 25 anni, è irrecuperabile. Io mi sono scocciata di fare la santa donna per gli irrecuperabili, per quelli che non votano se glielo dice il parroco, che votano quello che gli dice il capoclan, che non mandano i figli a scuola, che si fanno mantenere dalla pensione di invalidità della nonna morta da ventanni. Io vivo in Toscana, vivo bene,c'ho una buona sanità, il governo di sinistra, il mare i monti, il turismo ma venisse il Federalismo e fine dei giochi. Questo dovrei dire e invece mi sto sbattendo le cosiddette coi forum , coi blog, con la gente che ti sbeffeggia da una parte e dall'altra con un PD muto come una cernia. Quanti come me?
commento di piero.m inviato il 28 aprile 2008
Interessante l'analisi sul nord. Partiamo dal risultato di Vicenza e di Udine. Io vivo in Piemonte, ma vado spesso in Veneto. Conosco quindi un po' questa realtà. E' vero, l'interesse privato la fa da padrone, ma c'è una grande realtà solidale su cui si può lavorare. Il progetto del PD è nuovo e non è stato ancora capito bene. Un problema vero di questo progetto è che viene visto un po' troppo da intellettuali.
La proposta del radicarsi sul territorio è fondamentale per collegare le idee alle possibili proposte operative, che la gente comune possa capire. Ricordiamo anche che alcune di queste province del nord sono a bassa scolarità, con economie che si incardinano su piccole unità produttive. Bisogna parlare anche con loro e farsi capire, dimostrando soprattutto unità di intenti.
Quando si litiga troppo, come è avvenuto nel governo Prodi si dà poco affidamento. Chi è indeciso e sceglie sulla base di impressioni è portato a diffidare di chi non ha alleanze affidabili.
Maggiore chiarezza e più concretezza possono portarci a breve a ribaltare il risultato.
Per ora vediamo cosa fanno loro, attivando VIGILANZA, tanta VIGILANZA.
commento di Daniele.74 inviato il 28 aprile 2008
La sconfitta è dura ma come ho scritto nelle pagine precedenti... mi sembra strano che in 2 settimane la linea politica dettata da Veltroni non piaccia più. E tutti fanno scaricabarile. Io ho votato PD per quello che aveva proposto, per la volontà di dialogo e tanti altri aspetti che giudico interessanti e in parte, nuovi nella politica italiana.
Ora il PD ha perso! Va bene! Lo accetto! E’ la politica ed è la normale dialettica della democrazia, minoranza o maggioranza,… ma non abbandono la nave con una falla, butto fuori l'acqua perché non VOGLIO farla affondare.
Qualcuno crede che cambiando leadership cambia il risultato? E chi rimettiamo mettiamo: D'Alema, Prodi, Rutelli, Bindi...? Ritorniamo con la Margherita e il PD? Cresciamo piuttosto!
E smettiamola di AUTOANALIZZARCI. Ogni volta che lo facciamo dimentichiamo di parlare e ascoltare l'elettore. E per questo perdiamo!
E quindi il cittadino che vota e ha votato PD, anche se ora partito di minoranza, non capirebbe un nuovo cambiamento, una nuova passerella, una nuova scissione, un nuovo regolamento di conti.
Sono questi i vecchi comportamenti che l’Italiano non vuole più vedere in politica!
Il PD deve ancora crescere nelle coscienze degli Italiani; questo NON si fa inventando improbabili cocktail politici fatti di dichiarazioni di comodo e momentanee, giocando allo scarica barile di fronte alle sconfitte!
Un vero partito (e non un partito/persona) lo si fa con la coerenza e la continuità, nelle difficoltà e nella vittoria, restando su quella linea dettata da Veltroni... a cui dò piena fiducia.
commento di democlaudio inviato il 28 aprile 2008
caro siro,
spero solo che alemanno ci stupisca e non si metta a cancellare tutto il bene fatto da rutelli e veltroni in questi anni. oggi tornando a casa (abito a roma da un paio d'anni) guardavo con tristezza tutti gli stranieri che incontravo, pensavo con un odioso paternalismo che per loro sarà dura d'ora in avanti. purtroppo il tema della sicurezza ha pesato tantissimo nelle elezioni, tanto più nel caso di una città, dove si ha la sensazione che sia più facile cambiare e controllare l'eventuale cambiamento. temo che gli stranieri irregolari se ne andranno da roma appena cominceranno controlli, retate, distruzioni di campi nomadi ma il problema si sposterà semplicemente in altre città. questa è gente che ha fame, e la gente che ha fame non riesci a tenerla lontana dal cibo, troverà il modo di eludere il controllo perché la sua fame è più della paura di chi ha la pancia piena. detto questo anche qui manca l'educazione di vedere non solo la minaccia ma anche l'opportunità. la gente va educata e non sono d'accordo con chi in un commento a un altro post dice che sta ai politici intercettare i bisogni e le paure. la gente va anche guidata e educata al bene. ma se i primi a dire che il giusto sta nell'appagamento personale sono i politici. se loro sono i primi a perdere il senso dello stato, non che debbano essere degli eroi o dei santi, ma semplicemente si rendano conto che certe cose non si fanno e stop. si prenda ad esempio sircana. che lui sia andato con i trans non mi interessa e nemmeno la sua infedeltà virtuale alla moglie. ma sei un personaggio politico di primo piano, se vieni pescato in un atteggiamento semillegale (oltre che di forte impatto morale) te ne devi andare e stop! sarebbe stato un gesto di grande pedagogia. come è stato un gesto di arroganza ricandidare rutelli su diretto avallo di veltroni ('mi piacerebbe tornasse francesco' aveva detto). si ha dato l'impressione di vincere per inerzia e per supponenza, tanto a roma facciamo quello che ci pare
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
claudio,
anche tu mi sembra cogli un aspetto del problema, ovvero che il poveraccio oggigiorno si identifica col ricco e col famoso, e lo vuole imitare, per cui se lo vota persino. C'è un articolo interessante su Le Monde Diplomatique di aprile proprio a questo riguardo. è vero che nessuno pensa al bene comune e ognuno pensa al suo. Il problema è che non ci si rende conto che per voler fare il proprio solo bene si finisce per farsi dei danni. Ossia, nessuno sta facendo il proprio bene in questo modo...
commento di democlaudio inviato il 28 aprile 2008
io proprio non mi capacito ma se proprio ci provo credo che il problema sia nella mancanza di educazione al senso di giustizia. è di moda un egoismo esasperato che berlusconi ha sdoganato. la gente (lo so, espressione terribile) ha 'finalmente' l'opportunità dell'impunità, della parolaccia, dell
offesa. basta col politically correct (pensano loro), se uno è omosessuale 'devo' avere il diritto di chiamarlo culattone, frocio ecc. se uno viene dal senegal è un 'negro' e via dicendo. e poi via, se il marito tradisce la moglie ecchisenefrega. se la moglie va col vicino chissenefrega. l'importante è avere il suv e pipparsi e del resto chissenefotte. gli imprenditori vogliono non avere freni nel poter licenziare, sfruttare la cina quando serve ma essere protetti dallo stato (il protezionismo di tremonti) per difendere la scarsa innovazione e produttività. gli operai sognano di diventare imprenditori per potersi permettere il mercedes e otto telefonini. nessuno ha più a cuore il bene degli altri e il diritto degli altri a essere felici. gli altri esistono solo come termine di paragone, a giustificare il proprio 'io sono più figo, ho le tette più grosse, ho la donna più bello, ho più soldi ecc'. berlusconi, ripeto, ha dato questo sogno di onnipotenza e dipinge un mondo senza classi e senza ideologia, dove ovviamente l'ideologia e le classi esistono eccome. non so se vorrete scusare lo sfogo e il turpiloquio ma non ne posso più di queste sconfitte una dopo l'altra.
commento di democlaudio inviato il 28 aprile 2008
io proprio non mi capacito ma se proprio ci provo credo che il problema sia nella mancanza di educazione al senso di giustizia. è di moda un egoismo esasperato che berlusconi ha sdoganato. la gente (lo so, espressione terribile) ha 'finalmente' l'opportunità dell'impunità, della parolaccia, dell
offesa. basta col politically correct (pensano loro), se uno è omosessuale 'devo' avere il diritto di chiamarlo culattone, frocio ecc. se uno viene dal senegal è un 'negro' e via dicendo. e poi via, se il marito tradisce la moglie ecchisenefrega. se la moglie va col vicino chissenefrega. l'importante è avere il suv e pipparsi e del resto chissenefotte. gli imprenditori vogliono non avere freni nel poter licenziare, sfruttare la cina quando serve ma essere protetti dallo stato (il protezionismo di tremonti) per difendere la scarsa innovazione e produttività. gli operai sognano di diventare imprenditori per potersi permettere il mercedes e otto telefonini. nessuno ha più a cuore il bene degli altri e il diritto degli altri a essere felici. gli altri esistono solo come termine di paragone, a giustificare il proprio 'io sono più figo, ho le tette più grosse, ho la donna più bello, ho più soldi ecc'. berlusconi, ripeto, ha dato questo sogno di onnipotenza e dipinge un mondo senza classi e senza ideologia, dove ovviamente l'ideologia e le classi esistono eccome. non so se vorrete scusare lo sfogo e il turpiloquio ma non ne posso più di queste sconfitte una dopo l'altra.
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Gianna,
questo sito ha diversi problemi, alcuni sono quelli che elenchi. Un altro è che mi sembra che i post subiscano una certa "selezione". Solo alcuni di quelli che ho messo sono stati pubblicati veramente, mi domando sulla base di quali criteri... non contenevano certo insulti o cose del genere...
Altro problema è che in nessuna delle sedi del PD che ho visto era esposto fuori l'indirizzo del sito. Darebbe un'idea di nuovo, magari qualche diciottenne in più lo vedrebbe, tuttosomnmato è accattivante. Vogliamo fare controinformazione? Sarebbe ora.. Il problema è che se non facciamo conoscere i buoni motivi per cui ha senso venire da questa parte... succede un po' come col governo Prodi. Fatte alcune cose egregie, che però nessuno sa... anche questo è comunicare.
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Carlo,
non si tratta di denigrare chi non la pensa come noi ovviamente. Ma se si vuole una cura, prima serve una diagnosi. E certe malattie hanno nomi precisi, non è questione di spocchia. Io comunque ripeto che concordo in pieno con la tua diagnosi
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
CONCORDO IN PIENO CON CARLO. Anch'io credo che la gente preferisca il vecchio.
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
carlo i tassisti a Roma si sono messi a suonare i clacson quando hanno saputo...le liberalizzazioni non sono piaciute, tutti in questo paese aspirano ad avere almeno un privilegio e visto che i nostri politici non sanno dare il buon esempio e di privilegi ne hanno tanti, veri , presunti, avvertiti comunque dai più. E poi Rutelli, con quell'eterna espressione che di deciso non ha nulla, ha sempre il ghigno a presa in giro...esteticamente bellino, si', ma comunica inaffidabilità piaciona ( e già l'aveva comunicata contro B)
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
e poi che messaggio stiamo facendo passare? guarda questo sito, sono giorni che dico che andrebbero tolti i riferimenti alle elezioni, sa già di passato, Rutelli era confinato in un linkettino in alto, Sensazione di abbandono totale da parte della redazione e questa l'abbiamo avertita in tanti, brit sono giorni che chiede di fare una democratichat...insomma anche qua a comunicazione stiamo messi male, C'è la Ferilli è vero, ma forse ne potevamo fare a meno, hai un'idea di quanto costa la borsa che tiene a tracolla? 3 stipendi medi....e se lo so io che non seguo la moda, immaginati quelle che la seguono...ci pensasse la gente prima di sbandierare svipponi che fanno peggio che meglio...
commento di carlo956 inviato il 28 aprile 2008
Attenzione, svalutare chi la pensa diversamente non paga...
Forse il nord ha capito benissimo. La competizione elettorale mi è sembrata molto chiara. Da una parte chi ha cercato di rassicurare gli elettori promettendo un "ritorno al passato", dall'altra chi ha invitato a sfidare un presente ed un futuro complessi.
Ho sentito il comizio di Veltroni a Milano. Quello che ha detto mi ha entusiasmato, ma ha anche suscitato in me qualche perplessità sulle possibilità di sfondare. Siamo sicuri che gli italiani sono disposti ad abbandonare le vie tradizionali per la meritocrazia? Pensiamo davvero che vogliano più efficienza anche se ciò comporta la perdita di qualche privilegio?
Gli italiani hanno evidentemente paura, una paura che si può certamente comprendere, e la speranza di tornare a tempi migliori ha prevalso. Non credo che ciò sarà fattibile e questo aprirà qualche spazio per chi vuole cambiare, ma sarà sempre uno spazio stretto.
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
ferma, sono una donna
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
si ok siro, ma negli ultimi anni l'unico messaggio che è passato è che la comunicazione si fa solo ocn la pubblicità e di un certo tipo.
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Giannac,

fermo/a: non sono un pubblicitario. Aborro la pubblicità, e ha grandi responsabilità. Ma comunicazione non vuol dire pubblicità. Vuol dire essere capaci di far passare un messaggio.
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Ciao Emisama,
concordo sugli operai, non parliamo del sindacato, che purtroppo è iperrappresentato anche nel PD come lo era in DS e Margherita. Alitalia docet, anche se quello è veramente il peggio del sindacalismo. Il problema è che noi facciamo mandare avanti l'economia da incompetenti, ossia sindacalisti (che di economia non sanno nulla, e che ti dicono che prima viene il mantenimento degli organici, poi la strategia dell'azienda, peccato che senza un'azienda funzionante l'alternativa sono gli aiuti di stato, che grazie a Dio adesso la UE non consente più) e imprenditori, altra categoria su cui stenderei un velo pietoso, vedi mio primo post. Nessuno dei due ha alba di cosa serva realmente al futuro delle aziende (e dei posti di lavoro che creano o distruggono). Pensiamo alle mobilitazioni sindacali contro la chiusura degli impianti iperinquinanti, nel veneziano come in sicilia. Meglio morire tutti di cancro che perdere 100 posti di lavoro. O pensiamo all'idiozia imprenditoriale, tutti a cercare di ridurre i costi sottopagando i fornitori invece che puntare sull'innovazione e sulla qualità. Non voglio fare nomi, ma ci sono pochissimi esempi, in controtendenza, di gente che fa + 30% all'anno in settori in supercrisi come il tessile. Hanno prodotti nuovi...

Gli operai... facci 2 chiacchiere. La loro unica fonte di conoscenza era il sindacato, e il PCI quando c'era. Non sono (in media)né più stupidi né più intelligenti dei proprietari delle aziende per cui lavorano, e molto spesso sono in diretta concorrenza con i disperati che arrivano dall'est europeo, dall'africa o altro. Si sentono a rischio. Perché sanno solo girare bulloni e, ladies and gentlemen, questo non garantisce, e a mio avviso non è nemmeno giusto che debba per forza garantire la sopravvivenza. Il compito di uno stato sociale moderno non deve essere quello di consentire a chiunque di non fare un centimetro rispetto ai blocchi di partenza. Ma di allenarci tutti, in qualunque momento della nost
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
beh siro, detto così allora bisogna riparare ai danni fatti dalla comunicazione negli ultimi 40anni. Avete passato solo immagini vincenti, avete venduto a tutti che l'immagine vincente del fighetto o della gnocca di turno era il passaporto per l'aumento delle vendite. Siete stati i fanti della visione di B, avete messo solo persone belle, lisce, ricche, auto sempre piu nuove etc etc e ora ci ritroviamo con una generazione di sedicenni che si rifanno il seno e che vedono non tanto nell'immigrato quanto "nell'altro" un pericolo alla propria fetta di palcoscenico e di ricchezza. Tu parli di siti web e ci credo che questi non ti seguono...prova a dirgli di fare un bello spot con un bella gnoccona nuda...vedrai che la capiscono subito. Sai come gli rieduchiamo i ragazzini delle elementari (elementari) a Firenze? Gli facciamo corsi di consumo critico della pubblicità per vedere se fa meno danni....
commento di emisama inviato il 28 aprile 2008
Quello che dici è vero, ank'io ho lavorato nell'inox e ho frequentato quei posti ke dici tu dove l'imprenditoria è estremamente retrograda e devi parlare il lumbard per essere accettato. Il guaio è che la lega l'hanno votata anche e soprattutto gli operai e gli immigrati di tutto il sud che si sentono maggiormente difesi e tutelati dalla lega piuttosto che da sinistra, ma purtroppo chi sta in fabbrica, e io sono 20 anni che frequento questi ambienti, sa che ruolo ha avuto il sindacato (con cui si identifica la sinistra) in fabbrica negli ultimi anni (il TFR e i fondi pensione sono solo un esempio...)
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
Ciao Sebvale,
il problema non è solo a nord. Siamo in generale un paese che non ha voglia di cambiare, perché traiamo il nostro nutrmento dalla melassa che ci invischia. Vedi la criminalità organizzata al sud, i corporativismi delle professioni, eccetera. Solo che questo non ha nulla a che vedere con mercato, liberalismo, imprenditoria etc. Sono in pochi a capire veramente cosa vuol dire. Sembra che Veltroni l'abbia capito. Ma se molti dei suoi elettori ancora non lo hanno capito, possiamo pensare che chi ha votato ieri a destra lo capirà presto?
commento di siro landis inviato il 28 aprile 2008
ciao Giannac,

non dobbiamo pensare di essere depositari della cultura, vecchi errore sinistro. Dobbiamo imparare a rieducare. è diverso. Rieducare vuol dire anche solo spiegare alla gente chi è il capo del governo, chi è il capo dell'opposizione, cosa vuol dire governo, cosa vuol dire opposizione, oppure solo che se nella loro città il sindaco continua a far costruire palazzi ovunque i loro appartamenti, dove han messo i risparmi, possono svalutarsi. Perché questi gonzi non son capaci nemmeno di farsi i conti in tasca. Qui c'è analfabetismo di ritorno. Non conoscono nemmeno il significato delle parole. Non sono in grado di seguire un ragionamento di complessità anche minima. Non hanno alba, non hanno competenze. Non ti parlo di fare i colti sprezzanti. Ma di ricominciare a riparare i danni fatti dalla Zanicchi, dai reality show, dalla pigrizia di molti insegnanti e di molti sindacalisti e di molti intellettuali e così via. La mentalità deve cambiare anche nel partito. Avevo messo un post anche su quello, ma non lo vedo online. E non è la prima volta....
commento di giannac inviato il 28 aprile 2008
beh ma di questa gente allo stato medievale è piena l'Italia. Tu che ti occupi di comunicazione sai benissimo quanto lontani siamo anche dai livelli linguistici di altre nazioni. Qui il problema è proprio culturale. Ma non dobbiamo nemmeno fare gli spocchiosi e penasre che solo noi siamo in custodi della cultura infusa.Ci sarebbe da prendere una discussione su "cos'è la cultura" e allora addio...vediamo il lato positivo Alemanno è fuorigioco, Fini fuori dal campopolitico di AN chi rimane? Gasparri lo sputacchino? Verranno inglobati da FI, il partito unico che assomiglia sempre piu ad un impero di napoleone-berlusconi che probabilmente si metterà l'alloro in capo da solo...ma sempre 70 anni c'ha, anzi 72, e basta poco a quell'età...
commento di brit inviato il 28 aprile 2008
che depressione...
commento di sebvale inviato il 28 aprile 2008
Va bene. Ma secondo te, l'ho scritto anche in un post, dopo aver perso Roma, possiamo continuare a dire che il problema è il solo Nord? Che c'è la questione settentrionale? oppure è bene capire che il disastro è globale?
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23 febbraio 2008
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