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contributo inviato da occhiodelciclone il 20 aprile 2008
Certe reazioni sono quasi peggiori degli eventi che ci coinvolgono o, come in questo caso ci sconvolgono. E proprio ieri ho letto della proposta di Cofferati, sindaco di Bologna e di altri illustri esponenti del PD, di creare una sorta di federazione del Nord del PD, qualcosa che risponda meglio alle esigenze e alle aspettative dell'Italia del nord, quasi a volere scimmiottare la Lega, che rappresenti un vero e proprio sub-partito che si rapporterebbe con la direzione nazionale.
L'idea, di se per se, non è proprio bruttissima, ma faccio alcune arrabbiate considerazioni. Gli esponenti del PD che hanno pensato ai motivi della sconfitta al Nord, hanno minimanente pensato a cosa possono pensare tutti quelli (pochi purtroppo) che votano PD al Sud, in Sicilia specialmente, dopo una proposta che si preoccupi di intercettare i "problemi del Nord"? Ho come idea che qualcuno, al Loft, dia per scontato che in Sicilia e nel Sud non ci sarà mai partita e, quindi, si preoccupa di recuperare consenso dove sembra più possibile.
Ci rendiamo conto che, continuando con queste proposte quantomeno miopi non faremo altro che allontanare tutta la gente (come me) che ha continuato a votare PD e centrosinistra, ai quali viene somministrata sempre la stessa medicina da 30 anni a questa parte? Cosa intende fare il PD per la questione meridionale?
Forse qualcuno dovrebbe ricordare che dalla Campania in giù (tranne nel Molise di Antonio Di Pietro) non c'è stata partita, anche lì dove il centrosinistra governa già. Cosa vogliamo aspettare, che il PD, in queste regioni sia "a rischio 8%" per pensare di riavvicinare il partito alla gente, di rimetterlo nelle piazze, nelle strade a lottare, di vedere la dirigenza nazionale costantemente impegnata sul territorio e non soltanto tre giorni prima delle elezioni?
Non ho niente contro regionalizzazioni del partito, se questa può essere una soluzione al problema dello scollamento con il cosiddetto "paese reale" ma rendiamoci conto che esiste una questione "settentrionale" così come, per motivi quasi opposti ne esiste una "meridionale", a cui MPA e il PdL hanno sempre risposto, con ricette discutibili e assolutamente non condivisibili. Ma se tu lasci al centrodestra il monopolio del rapporto con il cittadino, come fai, il giorno delle elezioni a presentarti e avere una credibilità? Con Rita Borsellino, in Sicilia,  si era cominciato un percorso concreto di riavvicinamento al territorio che una scelta, discutibile, nei metodi e non nella persona, ha praticamente riportato all'anno zero.


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commenti a questo articolo 6
commento di occhiodelciclone inviato il 24 aprile 2008
Sono completamente d'accordo con te, Piero
commento di Fralang2002 inviato il 20 aprile 2008
Adesso ci mancava pure l'evocazione di un disastro epocale per ribaltare la situazione.
Stimo troppo i siciliani per ritenere che il quadro offerto sia vero!!!

Francesco
commento di ilro inviato il 20 aprile 2008
ho letto alcune agenzie ed interviste a proposito del partito del Nord.
Credo che allo stato attuale, chi ha più bisogno dell'attenzione di tutti sia il Sud.
commento di ilro inviato il 20 aprile 2008
nulla è perduto,in qualche città, in qualche quartiere, in qualche paesino ci sarà pure uno "straccio" di Circolo o qualcosa che gli assomigli, un'associazione che si occupa della lotta alla criminalità, ecc...,e da lì che si deve partire, dal proprio territorio, dedicandoci ad esso,per il suo bene.
commento di mariastellafabiani inviato il 20 aprile 2008
è vero.. ci vuole un evento.. magari un rinnovamento vero, e non solo di facciata, che parta dal basso... non i giovani inesperti , candidati per fortuna e non per merito, dietro i quali nascondere i soliti noti, ma un più graduale passaggio di consegna, in cui anche l'esperienza maturata sul campo, e mai utilizzata perchè non si era prestata ai giochi di potere, dia il suo contributo.
commento di mariastellafabiani inviato il 20 aprile 2008
sono d'accordo con chi protesta...anzi avevo inviato un post al riguardo, ma non lo vedo inserito...
sono calabrese, ovviamente se si dovesse fare il pd del nord, il pd , il mio voto se lo può scordare...
commento di Soufiya inviato il 20 aprile 2008
Mi dispiace dare una mazzata alla conversazione, ma qui in Sicilia,oramai, non c'è più niente da fare è un'isola alla deriva culturale, etica, sociale. L'emigrazione spaventosa delle teste pensanti ha lascito largo spazio ai figli del clientelismo, della raccomandazione tout court, che non vuole saperne niente di legalità, sacrifici, meritocrazia. Ormai siamo una netta minoranza, nel 2006 il 41%, nel 2008 il 30% e tra cinque anni ancora di meno, ti dirò di più, per allora mi auguro di avere avuto anch'io la mia opportunità per emigrare, non vogli più restare in questo posto che non riconosco e in cui non mi riconosco. La Sicilia è una terra OGM, bella fuori e marcia dentro, fin nelle midolla più nascoste e impensate, ma se alcuni dei miei colleghi del PD stesso hanno operato il tradimento per le elezioni regionali, facendo votare candidati del centrodestra per favori personali. Ma dove pensi che possiamo andare con questa gente qua? Solo un evento catrastofico, che rimetta tutto in discussione ci può salvare.
Con rammarico
Soufiya
commento di rossanigo inviato il 20 aprile 2008
sono completamente d'accordo con l'intervento di occhio del ciclone. Bisogna essere vicino alla gente del sud ma non a tre giorni dalle elezioni. Io sono nato a Torino vivo a Roma E ho fatto le scuole vicino Napoli. La gente del sud ha bisogno di tornare a credere nella legalita'. Sono tante le persone oneste che non riescono ad emergere perche non adeguatamente aiutate. Cosa pensare quando perdiamo le elezioni contro un candidato che fa l'elogio di Mangano..........
commento di becero inviato il 20 aprile 2008
Premesso che sono d'accprdo con ciò che dici, avrei però un desiderio. La gente del sud come si vede e come si vedrebbe. Quali sono le proposte più giuste per chi abita il sud, fatte da chi abita il sud. Ho l'impressione che ricette particolari non ve ne siano in giro. Personalmente (ma io vivo a Piacenza da 25 anni, sono di Milano, conosco e amo il sud e la sua gente alcuni dei quali sono fra i miei migliori amici)vedo che qui dove vivo c'è la nebbia o l'afa e si respira male, il cielo passa dal grigio all'indaco e l'azzurro lo si vede tre volte in un anno. Quando vado a Milano, mi accordo di essere nelle vicinanze (Lodi per intenderci) perchè il grigiore si confonde, sulla linea dell'orizzonte, con lo stralucido del cielo. Che altro potevano esserci se non l'agricoltura (la pianura è stata ed è ancora una mano santa in questo senso), le fabbriche, il terziario avanzato, le Banche: insomma, il lavoro. Che altro si poteva fare provando il piacere di farlo. Lì c'è il mare con la sua brezza, il sole quello vero con i suoi tramonti,il cielo azzurro con la vividezza dei colori e la magnificenza dei profumi che si espandono.
Da un posto così, che può oggettivamente diventare la California d'Europa, perchè non fare impresa con il turismo rispettosamente (per il teritorio) organizzato? Certo dirai, non dappertutto c'è il mare od il clima giusto. Si può pendolare, ci si può spostare. Un conto è abbandonare la propria terra, un altro conto e viverla dinamicamente. Ma, ti ricordo, io sono di Milano e vivo a Piacenza e potrei sbagliarmi!
commento di ilro inviato il 20 aprile 2008
e dopo il partito del Nord faremo quello del Sud e magari quello del Centro, e quello del Nord Est oppure quello del Sud Ovest...., questo è il bene dell'Italia non credo proprio che Veltroni avesse in mente questo quando si è candidato alla segreteria del PD, un partito per unire l'Italia non per dividerla.Anche Prodi è stato chiaro in tal senso.Dobbiamo invece costituire i circoli in ogni realtà locale, una presenza sul territorio costante e continua
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8 marzo 2008
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