.
contributo inviato da Rowena il 16 aprile 2008
 



Questo blog ormai impolverato sembra impietrito ad due giorni prima delle elezioni, come se poi non si fosse voluto adattare alla realtà.

Ma non è poi veramente così. Prima i due giorni di seggio, poi le lunghe chiacchierate fra noi, a cercare di capire quali pensieri erano dettati dall’emozione e quali dalla ragione, a spiegarci a vicenda motivi e ragioni (e quante volte avevamo detto questo e quello, che poi, maledizione, è proprio così, ma c’erano sempre buone ragioni per fare altrimenti!); poi la necessità di leggere i commenti degli altri, di interloquire con gli amici di altri siti, di altri blog, perché ci pareva più importante parlare con altri che a noi stessi.

La delusione, cocente per un momento, è presto rientrata; guardando l’ultimo post del blog, vedo i nostri desideri che per un attimo hanno preso il sopravvento, come guardare una nostra fotografia da giovani; ma in fondo, la nostra vera età ci suggeriva che i miracoli non esistono, e che il passato, gli errori del passato, si pagano tutti, uno per uno, con gli interessi.

Abbiamo pagato quasi vent’anni di errori, punteggiati solo da qualche buona intuizione, generalmente di Prodi, subito smembrata e cannibalizzata. Abbiamo pagato analisi sbagliate – sconfitte addebitate alle nefasta influenza della televisione; abbiamo pagato il fare e disfare e rifare alleanze con la/e sinistra/e antagonista/e, in un devastante matrimonio di interesse, che se fosse stato sciolto consensualmente dieci anni fa, forse noi ci saremmo risparmiati dieci anni di sofferenza e loro si sarebbero risparmiati di risvegliarsi, senza la protezione della coalizione, evanescenti fantasmi.

Abbiamo pagato il secondo governo Prodi, con gli interessi. Che ha governato male, qualsiasi cosa si dicesse per carità di patria, annegando pochi buoni provvedimenti in un mare di provvedimenti inutili o dannosi.


Non siamo mai stati teneri con la classe dirigente, nemmeno con Veltroni, al tempo delle primarie (e quante ce ne hanno detto, allora, quando criticavamo le liste bloccate, o le liste di segno opposto collegate allo stesso segretario!).

Oggi però Veltroni è l’unico che può ricominciare a costruire una vera alternativa a Berlusconi; partendo, con la necessaria decisione, dal ricambio totale della classe dirigente. E’ necessario che sia una nuova generazione a prendere in mano il PD, nuova di anni e di idee (se serve, avremmo alcuni nomi da proporre: questo... e questo...). Questa è la condizione imprescindibile per non ruzzolare indietro, nelle analisi sentite e risentite, nelle esortazioni inutili ("dobbiamo fare"...), negli stucchevoli duetti televisivi, che sembrano parlare alla ggente, e sono lontani anni luce dalle persone.
Per favore, Basta.

Poi discuteremo di temi e di contenuti, e di un paese che, comunque, preferisce la destra alla sinistra, e di una società impaurita che si rifugia nella Lega. Ce ne sono molte di cose su cui riflettere e, una alla volta, da dipanare. Siamo solo all'inizio. 

TAG:  VELTRONI  SCONFITTA  GOVERNO PRODI  ANALISI  RICAMBIO  CLASSE DIRIGENTE  GIOVANI 

diffondi 

commenti a questo articolo 5
commento di lore71 inviato il 17 aprile 2008
concordo abbastanza con te, ma non sul fatto che Veltroni debba restare al suo posto. Lui è uno dei principali artefici delle strategie opportunistiche dei ds prima e del pd ora, insieme a D'Alema e Fassino, e a molti dirigenti della Margherita, Marini in primis: ricordiamoci chè Veltroi è stato segretario dei ds dal '98 al 2001 con esiti fallimentari, e che ha avuto responsabilità di governo dal '96 in poi. Questa poi è la più grossa sconfitta del centrosinistra da quando esiste la seconda repubblica. Mai il distacco in termini di milioni di voti è stato così, mai come oggi l'astensione (tutta nostra) è stata così alta
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
8 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork