.
contributo inviato da Laura83 il 12 aprile 2008
Se c'è una sensazione che si ha quando si sente Veltroni parlare è quella di respirare finalmente dell'aria fresca.
Per me è importante sentire parlare qualcuno e soprattutto sentire parole chiare, parole che non siano nascoste dietro un sorriso di falsità.
Ho venticinque anni e vivo l'esperienza del voto come qualcosa di veramente importante: mi sento parte di una decisione, e- ogni volta - sento la forza di tutte quelle donne che mi hanno dato la possibilità di votare oggi, sento che con la mia X posso dare un contributo.

Come si sa, in Italia, la maggior parte dei giovani rifuggono la politica, si disinteressano: perchè è più facile seguire il Grillo della situazione, è più facile lamentarsi che mettersi in gioco.
Sono anni che io cerco di farmi un'idea sul nostro mondo politico così complesso, e per la prima volta sento che - diversamente dalle altre - posso andare alla urne con la mia idea dopo aver ascoltato le diverse voci che in questo periodo hanno tentato di convincermi, di convincere noi tutti.
Prima mi affidavo sempre al buon senso dei miei genitori, ai loro consigli, ma arriva per tutti il momento di guardarsi intorno e di pensare con la propria testa perchè il futuro siamo noi, ed è importante dunque che noi decidiamo per ciò che verrà.
Veltroni e il suo partito mi hanno dato l'illuminazione: so dove mettere la X.
Se una persona ti parla con franchezza lo vedi dallo sguardo, se una persona ti fa promesse che può mantenere e non spara troppo in alto ti convince, se una persona è RISPETTOSA ti infonde fiducia: è inutile dire che sentire una persona di settant'anni passati che, per dar credito alla propria persona, scredita e getta fango sulle altre mi fa ripensare alle ripicche che si facevano agli anni della scuola primaria elementare.
Ciò che più mi ha colpito di questa campagna, che Veltroni e i suoi collaboratori hanno portato in giro per l'Italia, è il profondo RISPETTO anche per i propri avversari: nessuno ha mai sputato veleno sugli altri, nessuno si è mai messo egoisticamente in prima persona, ma c'è sempre stato un fair play, si è sempre cercato di sottolineare i propri punti di forza piuttosto che le debolezze altrui, e cosa ancora più bella la parola più usata era NOI, e non IO.
Con la trasparenza di questo linguaggio siete riusciti a rispondere alle domande che un giovane si fa vivendo nell'Italia di oggi: come vivremo con questa inflazione e con gli stipendi che non fanno comprare? Dovremo ancora vedere i nostri nonni rovistare negli scarti dei mercati? Dovremo ancora sopportare gli sprechi di una classe politica troppo ampia? Riusciremo dopo la laurea a trovare un qualsiasi lavoro? Per quanto dovrò vedere quell'ombra nera sul volto dei miei genitori preoccupati per il futuro dei loro figli?
Ho ascoltato molto, ho ascoltato tutti, ma le risposte concrete sono arrivate solo da una parte.
Domani so dove mettere la mia X.
Laura.

TAG:  VOTARE 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
12 aprile 2008
attivita' nel PDnetwork