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contributo inviato da antpriv il 11 aprile 2008
Una delle carenze fondamentali del nostro paese è la mancanza di adeguate infrastrutture, intesa come arretratezza rispetto agli standard dei paesi europei maggiormente sviluppati in tal senso, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, la qual cosa pone l'Italia in una situazione di svantaggio e di subalternità (rispetto, ad esempio, all'individuazione dei grandi corridoi europei stradali, autostradali e ferroviari, nonchè rispetto alle rotte aeree e marittime).
All'interno di questa subalternità italiana rispetto a gran parte dell'Europa più sviluppata, esiste poi una questione sicuramente non meno importante, relativa all'enorme divario tra nord e sud d'Italia, divario che con il passare dei decenni non è stato affatto colmato, mostrandosi anzi sempre più drammaticamente evidente.
La questione, che si pone in maniera sempre crescente all'attualità come una delle fondamentali necessità italiane, richiede una soluzione effettiva urgente, incisiva e radicale.
Non si tratta di rivendicazioni ideologiche, sterili e fini a se stesse, ma di una esigenza reale della nostra nazione, in quanto tale deficit infrastrutturale ne rallenta (e in alcuni casi ne impedisce completamente) lo sviluppo economico e sociale, divenendo un ostacolo insormontabile alla riduzione del divario che divide l'Italia e la penalizza non soltanto nel centro-sud, ma nella sua interezza.
Il ritardo accumulato dall'Italia, a volte frutto di scelte sbagliate, ma altre volte dovuto a interessi particolaristici delle entità locali, o spesso causato da veti ideologici come quelli del cosiddetto "ambientalismo del no", che spesso più che utile si è dimostrato deleterio in quanto ha comportato un non intervento e la conseguente relativa mancata soluzione dei problemi del Paese, portando come conseguenza una paralisi delle azioni di governo volte a uno sviluppo sostenibile dell'Italia.
Gli esempi in tal senso non si contano, in quanto se per ogni problema si dice no a qualunque soluzione prospettata, il problema rimane insoluto.
Il Partito Democratico (e in generale la classe politica dirigente italiana, di qualunque colore politico) deve avere il coraggio di compiere delle scelte in ambito infrastrutturale a volte impopolari a livello territoriale locale o nazionale, ma necessarie se si vuole perseguire l'obiettivo di un miglioramento generale e di un maggiore sviluppo, individuando le priorità e realizzando opportuni interventi.
E' pur vero che qualunque intervento ha un costo e necessita di un'adeguata copertura finanziaria, ma è altrettanto vero che se si vuole un ritorno in termine di benefici per l'Italia tali interventi vanno realizzati e i relativi costi sostenuti, anche perchè altrimenti i costi che l'Italia si troverebbe poi a dover pagare per il suo futuro a causa del mancato sviluppo sarebbero troppo grandi.
Non si deve perdere l'opportunità di modernizzare il Paese, modernizzazione che merita l'Italia e meritano gli Italiani: ogni modernizzazione ha un costo (in termini economici ma non solo), ma ciò è necessario se si vogliono perseguire tali risultati.
L'elenco delle opere  sarebbe lunghissimo, alcune di queste sono le seguenti:

OPERE VIARIE

- Nuova autostrada Salerno - Reggio Calabria, intesa non soltanto come adeguamento e potenziamento sul tracciato attuale, ma anche come la creazione di un nuovo tracciato costiero relativo al tratto in provincia di Cosenza, sull'asse Falerna - Amantea - Paola - Diamante - Scalea, alternativo al tracciato attuale montuoso interno Falerna - Cosenza - Castrovillari.
Il nuovo tracciato farebbe risparmiare alcune decine di Km di percorrenza.

- Asse autostradale Cosenza - Sibari - Bari

- Sistema autostradale siciliano: realizzazione di tratti autostradali diretti quali Catania - Ragusa via Vizzini, Catania - Gela via Caltagirone, trasformazione della SS640 di Porto Empedocle in autostrada Agrigento - Caltanissetta - A19, autostrada Palermo - Agrigento, asse Siracusa - Ragusa - Trapani.

- Sistema autostradale sardo: adeguamento agli standard autostradali delle superstrade Cagliari - Oristano - Sassari, Oristano - Nuoro - Olbia, Cagliari - Iglesias; realizzazione di autostrade quali Cagliari - Olbia e Olbia - Sassari.

- A12 nel tratto Civitavecchia - Livorno, da realizzare con un possibile riutilizzo della Superstrada "variante Aurelia" Grosseto - Livorno.

- Asse autostradale Roma - Terni - Perugia - Ravenna - Venezia, da realizzare eventualmente anche tramite adeguamento agli standard autostradali della Superstrada Terni - Perugia - Ravenna.

- Prolungamento della A22 del Brennero verso la Toscana, valido come alternativa al tratto della A1 Bologna - Firenze.

- Nuovo tratto della A1 Incisa - Barberino, che eviti il nodo di Firenze; utilizzo del vecchio tracciato come Tangenziale di Firenze.

- Collegamento autostradale diretto Milano -Asti - Cuneo - Limone via Vigevano - Casale Monferrato, nell'ottica di un asse autostradale Milano - Nizza.

- Asse autostradale La Spezia - Parma - Mantova - Vicenza - Treviso - Pordenone - Udine, comprensivo dell'autostrada Pedemontana Veneta e di un tratto autostradale diretto Pordenone - Udine.

- A31 Rovigo - Vicenza - Trento.

- Asse autostradale medio - padano Pavia - Cremona - Mantova - Rovigo - Adria.

- Asse autostradale Civitavecchia - Viterbo - Terni - Ancona.

- Asse autostradale molisano A1 - Campobasso - A14.

- Autostrada Benevento - Caserta

- Asse autostradale A3 - Potenza - Foggia.

- Asse autostradale Salerno - Potenza - Matera - Taranto - Brindisi/Lecce.

- Asse autostradale Bari - Brindisi - Lecce: adeguamento delle SS379 Bari - Fasano - Brindisi e SS613 Brindisi - Lecce agli standard autostradali.

- Raccordo autostradale A26/A7/A21 Vercelli - Broni.

- Raccordo autostradale Terni - Rieti - A24.

- Raccordo autostradale Roma - Rieti.

- Asse appenninico L'Aquila - Isernia - Benevento - Potenza

- Sistema viario pedemontano Marchigiano - Abruzzese: Teramo - Ascoli Piceno - Macerata

- Studio di fattibilità di un asse autostradale diretto Genova - Bologna.

- Raddoppio di tunnel quali Traforo del Frejus e Traforo del Monte Bianco.

- Itinerario Tirreno - Siena - Perugia - Adriatico.


OPERE FERROVIARIE

- Alta velocità, da realizzare anche lungo le direttrici Bari - Bologna/Venezia, Roma - Venezia, Roma - Genova e Napoli - Reggio Calabria - Palermo/Catania.

- Adeguamento a doppio binario elettrificato della linea jonica Reggio Calabria - Bari, e potenziamento della linea via Cosenza.

- Raddoppio della linea Catania - Messina nelle tratte mancanti da Fiumefreddo a Tremestieri, in quanto collettore di tutte le linee siciliane delle province di Catania - Enna - Caltanissetta - Agrigento -
Siracusa Ragusa verso il centro - nord Italia e verso l'Europa

- Raddoppio del tratto ferroviario Catania Ognina - Catania Acquicella e realizzazione di nuove stazioni, nell'ottica della realizzazione di un servizio metropolitano e regionale integrato anche con la Ferrovia Circumetnea; continuazione della Metropolitana di Catania e realizzazione di una ferrovia Metropolitana Pedemontana etnea; potenziamento della Ferrovia Circumetnea con la sua trasformazione in linea a doppio binario elettrificata, nell'ottica di chiusura dell'anello attorno all'Etna.

- Raddoppio della linea Catania - Caltanissetta Xirbi, in quanto il tracciato attualmente a binario unico è in comune alle linee Catania - Palermo e Catania - Agrigento.

- Realizzazione di una linea veloce diretta Catania - Palermo.

- Adeguamento e potenziamento della linea Catania - Siracusa, anche tramite la realizzazione di nuovi tratti in variante di tracciato.

- Realizzazione di una linea ferroviaria diretta Catania - Ragusa via Vizzini.

- Asse ferroviario Siracusa - Agrigento - Trapani.

- Potenziamento del sistema ferroviario della Sardegna tramite interventi di elettrificazione e/o raddoppio di linee quali Cagliari - Oristano - Ozieri - Olbia - Golfo Aranci.

- Costruzione di nuove linee a scartamento ordinario in Sardegna quali Cagliari - Olbia via Tertenia - Tortolì, Oristano - Nuoro - Olbia, raccordo diretto Oristano - Sassari.

- Realizzazione dell'asse ferroviario Roma - Terni - Ravenna - Venezia.

- Asse ferroviario Milano - Mortara - Asti - Bra - Fossano - Cuneo - Nizza.

- Potenziamento dell'asse ferroviario La Spezia - Parma - Suzzara - Mantova - Vicenza.

- Potenziamento dell'asse ferroviario medio - padano Pavia - Codogno - Cremona - Mantova - Legnago - Rovigo - Adria - Chioggia.

- Completamento del raddoppio sulla linea Roma - Ancona.

- Potenziamento delle linee appenniniche delle regioni Abruzzo e Molise.

- Collegamento ferroviario diretto Roma - Rieti.

- Collegamento ferroviario Potenza - Matera - Taranto.

- Potenziamento della Linea Torino - Aosta, e collegamenti verso Francia e Svizzera.

- Potenziamento e sviluppo dei sistemi metropolitani di città quali Roma, mediante la realizzazione di nuove linee e il prolungamento di quelle esistenti

Queste e altre opere sono funzionali a uno sviluppo per il rilancio dell'Italia e degli italiani.

Con l'auspicio che il futuro governo sappia e voglia realizzare tutti gli interventi necessari, un augurio a tutti coloro che credono con fiducia alle potenzialità del Paese e alle sue capacità di superare i problemi in momenti e situazioni difficili, con passione, costanza, determinazione e impegno, leale e sincero nell'interesse del bene collettivo.


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