.
contributo inviato da janiers il 11 aprile 2008

Cari Amici,
Se in Italia avessimo avuto una destra come quella di Sarkozy in Francia o persino Bush (figlio) negli USA non mi sarebbe neppure passato per la mente di scrivere questo contributo, perché costoro governano nell’interesse del loro Paese. La loro azione puó essere giudicata positivamente o negativamente, ed é proprio questo il bene della democrazia, ma non v’é dubbio alcuno che loro hanno una loro concezione dell’interesse nazionale e sono convinti di agire per perseguire tale interesse.Non é cosí per la destra italiana. Sebbene non manchino persone di questo tipo sia in AN che in FI, che pure nella diversitá di opinioni sono degne di stima, esse sono state pressoché in secondo piano per tutta la campagna elettorale ed hanno accettato che i loro colleghi di partito o di alleanza (Lega) dicessero cose indicibili.
Voglio tuttavia sottolineare due cose:

  1. La lotta alla criminalitá organizzata é la prioritá assoluta dell’Italia. Rendiamoci conto che un terzo del Paese non contribuisce alla vita economica, perché oppresso dalle organizzazioni criminali in due modi: racket e turbative negli appalti pubblici.Come pensate che un’impresa possa nascere o andare ad investire al Sud se deve sostenere simili extracosti. Se lo fa é solo temporaneamente o grazie a forme varie di aiuti e agevolazioni da parte dello Stato, non certo a condizioni di mercato. A mio avviso, la soluzione é radicale e non piace tanto alla Sinistra, ma consiste nello spedire l’esercito e i carabinieri dalla Campania in giú a stanare i ricercati nei covi. Tutto ció richiede 20 anni, il tempo cioé di educare una nuova generazione all’antimafia nelle scuole.

  1. Non si porta al governo chi parla di secessione, fosse pure una battuta detta sotto i fumi dell’alcol. La nazione per me é una religione, nel senso inteso da Crispi, Cavour e Napoleone, Giulio Cesare. Sono cresciuto con la medaglia d’oro del mio bisnonno, ferito nel 1918 sul M. Grappa, incorniciata in casa e con mio padre che mi ha raccontato centinaia di volte quella storia…se qualcuno parla di fucili, io non ho problemi a riprendere quello di mio nonno e a ricordargli un pó di storia.

Leggendo avrete apprezzato che non vi ho detto cose di sinistra, avrei potuto essendo da sempre a sinistra. Anzi, a rileggerle sembrano piú di destra che di sinistra, ma questo é il mio pensiero su ció che é fondamentale per il Paese, le cose di sinistra si possono dire e fare solo dopo aver ribadito questi due presupposti.
Cercate di convincere quante piú persone é possibile a non votare per il PDL, magari se sono di destra copiate ed incollate questi argomenti. Convinceteli a votare per chiunque altro che non sia il PDL, persino annullare la scheda se non vogliono votare PD, perché astenersi per me non é un voto inutile, quanto espressione di dissenso verso tutti i contendenti.

Valentino

 

TAG:  RAGIONI PER NON VOTARE PDL 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
6 aprile 2008
attivita' nel PDnetwork