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contributo inviato da stefano menichini il 9 aprile 2008
Lo sapevamo che, pur con tutta l’ammirazione per le sue virtù nazionalpopolari, anche il veltronismo esige aggiornamenti. S’è capito ieri, quando dal palco di Cosenza il candidato ha paragonato il Pd alla Nazionale dell’82 e la possibile vittoria elettorale al clamoroso finale dei Mondiali di Spagna. Ora, per carità, sulle cose sacre per la patria non si discute. Così però Veltroni denuncia tutta la sua anagrafe, che sarà meglio di quella di Berlusconi, ferma a Vittorio Pozzo, ma ha anch’essa i suoi limiti.
Qualche milione di elettori nell’82 non era neanche nato e di Rossi e Cabrini ha saputo dai trentenni di allora (Veltroni, appunto). Viceversa, tutti hanno vinto a Berlino nel 2006, e non è che la Nazionale di Lippi abbia realizzato un miracolo inferiore a quello di Bearzot.
Molto più paraculo di Veltroni nel rapporto coi gggiovani, se Antonello Venditti canterà stasera a Napoli, al comizio del Pd, ripeterà forse la sorpresa già offerta nel concerto di Roma. Quando «era l’anno dei Mondiali, quelli dell’82, Paolo Rossi era un ragazzo come voi» è diventato opportunamente «era l’anno dei Mondiali, quelli del 2006, Francesco Totti era un ragazzo come voi». Ovazioni.
Walter, prendi esempio. Al limite, usa Cannavaro.

(da Europa)
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