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contributo inviato da antiplagio il 7 aprile 2008
Non passa mese, non passa anno, non passa elezione che Silvio Berlusconi non tiri la Chiesa per la tonaca. E non passa mese, non passa anno, non passa elezione che molti cattolici non votino cavaliere. Niente di piu' farisaico, di piu' ipocrita. Da una parte infatti Berlusconi usa la religione e le sue espressioni trafugate e derise - unto del Signore, allontana da me questo calice, vangelo secondo Silvio, portare la croce - per sottolineare con orgoglio e presunzione il suo ruolo di ''uomo della provvidenza''. Dall'altra i credenti o creduli dimenticano che il cavaliere invece ha ''creato'' la televisione oscena, violenta e diseducativa che conosciamo e che sta rovinando i nostri figli. Se poi questa tv e' uguale a quella di altri Paesi, si da' il caso che solo in Italia il suo fautore possa essere anche Capo di governo. Ma c'e' di peggio. Berlusconi e' il primo editore che guadagna milioni dai sedicenti operatori dell'occulto: una ''corte dei miracoli'' composta da 600 ciarlatani, pubblicizzati da un paio di societa' del cavaliere (Pagine Utili Mondadori, Mediavideo), che sfruttano le disgrazie dei deboli e delle famiglie per denaro. E' proprio questo l'aspetto piu' incoerente per i laici e i religiosi che votano Berlusconi: una parte di quel denaro, infatti, finisce nei conti correnti della sua famiglia. Qualcuno rispondera' che non c'e' niente di male se un imprenditore raccoglie soldi dove capita. Certo ''pecunia non olet'', come disse Vespasiano per la tassa sui vespasiani; ma il problema non e' commerciale, ne' olfattivo: e' politico, morale. Chissa' se quel qualcuno e' disposto anche a negare che il business dei ''maghi'' e' il piu' fetido che esista alla luce del sole! Per i cristiani che votano cavaliere il male c'e' perche' non manca occasione in cui Berlusconi sostiene di non voler mettere le mani nelle tasche dei cittadini, mentre ogni giorno, ogni mese, ogni anno fa esattamente il contrario con gli ''operatori dell'occulto''. Quando la Chiesa parla di tutela dei valori, della vita, della famiglia, possiamo sorvolare sui sedicenti maghi e sul loro devastante mercimonio, cosi' anticattolico, cosi' anticristiano? Gesu' Cristo ha detto ''a Cesare quel che e' di Cesare, a Dio quel che e' di Dio''. Stavolta pero' dietro l'euro non vi e' l'effige del Cesare di turno, bensi' il sacrificio di persone e credenti che non meritano ''uomini della provvidenza'' improvvisati perche' non meritano di essere sfruttati e gabbati prima, durante e dopo le campagne elettorali.
Giovanni Panunzio, insegnante di religione cattolica, fondatore Telefono Antiplagio
giovanni.panunzio@istruzione.it
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commento di luka61 inviato il 7 aprile 2008
Due anni or sono ci siamo ritrovati, come sempre accade dopo un governo Berlusconi, con una pesante e negativa eredità:
- aumento del deficit con conseguente,
- aumento degli interessi sul deficit
- azzeramento dell’avanzo primario (il salvadanaio della Nazione),
- una procedura d’infrazione della Comunità europea, per essere fuori dai parametri,
- una legge elettorale ignobile, creata per generare il caos,
- una proposta di modifica alla costituzione che era un’offesa all’unità della Nazione
- leggi create per salvare i “soliti” noti ed i “soliti” capitali
e potremmo continuare all’infinito.
Molti danni sono stati riparati con i sacrifici che tutti abbiamo fatto e che oggi la destra rinfaccia al governo Prodi.
Probabilmente, parte di questi sacrifici sarebbero stati restituiti attraverso l’extra gettito proveniente dalla lotta all’evasione fiscale (parola sconosciuta a B. e company), ma è andata come è andata.
Non si è riusciti nemmeno a migliorare questo schifo di legge elettorale, perché Berlusconi ha preferito andare al voto, credendo, ripeto credendo di poter vincere facile, infischiandosene della maggioranza degli italiani che ne chiedevano la correzione.

Il mio appello è a quegli indecisi, delusi, scettici, nauseati, chiamiamoli come vogliamo,
che pensano sia inutile andare a votare ed anche a quelli che andranno a votare pensando di votare coalizioni diverse dal PD:

Vorrei ripetere loro che i sacrifici a cui tutti , indiscutibilmente, siamo stati sottoposti e che hanno reso così impopolare il governo Prodi, sono il risultato della politica scellerata della destra e che ci ritroveremmo immancabilmente a dover rifare, ancor più duri, fra 5 anni, nel caso la finanza creativa di Tremonti e Berlusconi ritornasse a Palazzo Chigi.

IMPEDIAMOGLIELO !!

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7 aprile 2008
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