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contributo inviato da nikoletta il 5 aprile 2008

Cagliari 3 aprile 2008

Grazie Walter

Sono le 19, ma non riesco più a stare a casa ad aspettare. Esco e mi dirigo nella piazza dove Walter Veltroni terrà il suo discorso.

Mancano due ore alle 21, l’ora in cui Walter arriverà, ma in piazza c’è già molta gente. Giovani universitari come me, ma anche anziani, famiglie con bambini.

Alle 20 la piazza è gremita e le bandiere del PD sventolano e anche i cartelli con scritto “SI PUO FARE”, anch’io ne ho uno e lo sento davvero che si può fare, che con il PD e con Walter Veltroni si può fare, si può cambiare questo paese e riaccendere le nostre speranze.

Alle 21 arriva il pullman e Veltroni sale sul palco. La piazza è uno sventolio di bandiere del PD e esplode un applauso lunghissimo. Quando inizia a parlare non riesco a fare a meno di commuovermi.

Aspettavo questo momento da tempo. Mi sono appassionata alla politica al Liceo, avevo solo 14 anni ma col tempo l’interesse era un po’ scemato ed era subentrata un po’ d’insofferenza e di sfiducia, nonostante mi fossi iscritta in Scienze Politiche. Quando è nato il progetto del PD la mia passione è riesplosa, non ho potuto farne a meno. Il giorno in cui ho votato Veltroni alle elezioni primarie ho realizzato che il momento del cambiamento era dietro l’angolo.

Il discorso di Veltroni è molto bello, concreto, coinvolgente. La cosa che non si può non notare è la passione che lo anima. Il suo discorso è coinvolgente e concreto perché traspare quanto questo progetto lo appassioni e lo coinvolga, quanto la sua passione politica e la voglia di ridare vita al nostro Paese siano reali. Non c’è un punto del suo discorso che io non abbia apprezzato, tocca tutti i punti del programma del PD. Si sofferma a parlare di giovani, di Università e di ricerca. Si intuisce quanto lo preoccupi realmente la piaga del precariato. Ma sono stati due i momenti che ho apprezzato di più e ai quali ho continuato a ripensare ieri per tutto il giorno. In primo luogo quando ha detto che dobbiamo distruggere tutte le mafie e ha esortato i mafiosi a non votare per il PD. E poi quando ha ribadito che i diritti dei cittadini sono fondamentali ma che non bisogna dimenticarsi dei doveri.

Conclude il suo discorso e poi tutti insieme cantiamo l’Inno di Mameli. Non riesco a stringergli la mano perché c’è davvero troppa gente, ma torno a casa emozionata e piena di speranza. La speranza che i miei concittadini si rendano conto della serietà del programma del PD e si rendano conto che votare Veltroni significa far ripartire l’Italia e intravedere un futuro positivo per il nostro Paese.

Grazie Walter, auguri di cuore.

Cagliari, 5 aprile 2008.

TAG:  PASSIONE  SPERANZA  GIOVANI  DOVERI  EMOZIONE  PRECARIATO  GRAZIE WALTER 

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commenti a questo articolo 0
commento di nikoletta inviato il 7 aprile 2008
Grazie mille.se a te ha emozionato leggere quello che ho scritto io, per me è stato un onore il tuo commento.
commento di cott245 inviato il 5 aprile 2008
Io l'ho ascoltato a Siena. Mi ha emozio nato e sono emozionato a leggere il tuo scritto. Mi rendo sempre più conto che veramente "si può fare". Bravissima! Salviamo dal naufragio questo meraviglioso Paese. Tocca di nuovo a noi. Ma in particolare tocca a quelli come te, giovani che non si sottraggono alle responsabilità. Che prendono coscenza che la militanza politica è un valore, un servizio per gli altri. Che la politica non è la cosa sporca che tanto qualunquismo vuol far credere. La politica e la direzione di un Paese, come dice Walter, sono un servizio e un onore, non un sacrificio come afferma B. Non facciamogli fare questo sacrificio, esoneriamolo dal compito. Forza Nikoletta, a me e a quelli come me, non più giovani, è di stimolo nel fare politica e nell'amare la politica l'esistenza di gente come te. Ci dai coraggio. Brava!
commento di Bye11 inviato il 5 aprile 2008
Sono totalmente d'accordo con te e io ho provato la stessa cosa quando sono andata a sentirlo a Milano. E giovedì replico, con la convinzione che possiamo davvero cambiare l'Italia
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4 aprile 2008
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