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contributo inviato da LMarchesiniBlog il 3 aprile 2008

Sono molto lontano dalle idee di Giuliano Ferrara, non solo sulla legge 194. Soprattutto è inaccettabile costruire una lista elettorale, un partito, sulla questione della moratoria sull'aborto. Le parole hanno un senso: moratoria, se è una cosa seria, significa che dal giorno dopo si sospende la legge 194. Altrimenti ci prendiamo in giro.

Ma concordo con tutto ciò che ha commentato il sindaco Cofferati: ciò che alcune decine di persone , fra quelle contrarie a Ferrara che erano in Piazza ieri, hanno fatto è contrario alla libertà di pensiero, alla democrazia, alla tolleranza. Reazione violenta ed imbecille.

Imbecille due volte:

1)  perchè ogni idea deve avere lo spazio e la libertà per potersi esprimere; altrimenti siamo una democrazia incompiuta e che ha paura delle idee avverse

2)  perchè in questo modo l'iniziativa di Ferrara ha avuto una grande eco, cosa che lui stesso ha probabilmente preventivato; in questo modo si è fatta molta pubblicità a Ferrara e lui è diventato addirittura vittima dell'intolleranza. Tra l'altro se c'è una persona che non si fa intimidire è proprio Ferrara.

Non è la prima volta che queste reazioni avvengono a Bologna. Anche su questo, come sul degrado della città, occorrerà lavorare per fare di Bologna non solo una città avanzata dal punto di vista economico e sociale, ma anche come esempio di tolleranza e libertà. Ed anche se è comprensibile l'avversione di tante donne per la campagna di Ferrara, non è accettabile l'invito (Wittgenstein probabilmente lo diceva pensando ad altro) a tacere. Di tutto si deve poter parlare.


Foto Emmevi (www.corriere.it)






TAG:  GIULIANO FERRARA  BOLOGNA  PIAZZA MAGGIORE  ABORTO  LEGGE 194  PRO-LIFE  WITTGENSTEIN  IMBECILLI  TOLLERANZA 

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