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contributo inviato da accielle il 2 aprile 2008
ho fatto un calcolo approssimativo, molto superficiale e forse i dati di cui dispongo non sono precisissimi, ma dai miei conti viene fuori che con 4 miliardi di euro in moduli fotovoltaici si copre un terzo del fabbisogno nazionale di energia elettrica.(calcolando 4000 euro al kilowatt, che è inferiore al prezzo di mercato attuale, ma si tratta di una cifra con la quale si avvia la produzione, l'assemblaggio e l'istallazione di  elementi che faranno inevitabilmente parte del futuro del mondo intero)
Mi rendo perfettamente conto che il problema dei salari al momento è la priorità assoluta e ciononostante mi pare doveroso comunicare che con una manovra del genere si otterrebbero una serie di vantaggi indiscutibili: un terzo del fabbisogno energetico autoprodotto sul territorio nazionale da fonte rinnovabile e pulita è UNA RIVOLUZIONE economica.
i nostri prodotti sono viziati all'origine da costi proibitivi, e se lo stato potesse agevolare le imprese abbassando i costi di produzione? si chiede un ulteriore sacrificio alla popolazione, è vero, ma i vantaggi sono diretti e immediati (giù le bollette), un'azione concreta e un segnale forte che ci pone all'avanguardia dell'innovazione tecnica e ambientale in Europa.(oltre ad assolvere ad un obbligo cui comunque, volenti o nolenti, dovremo, presto, far fronte)
so che esiste il "Conto energia", ma so anche che i cittadini al momento non possono sobbarcarsi l'onere di affrontare gli investimenti necessari, so anche che le banche anticipano i capitali (a patto di riprendere in 10 o 12 anni, il triplo del capitale investito), ma non vedo grandi cambiamenti in atto e non penso che ne vedremo nel breve periodo.
Continueremo tuttavia a subire le pressioni delle nazioni che ci tengono sotto lo scacco dell'approvvigionamento (io forse sono pessimista, ma dal mio punto di vista, vedo, da qualche anno, una nazione fragile e ricattabile che accetta abbastanza passivamente, ricatti e pressioni d'ogni genere).
Veltroni dice che abbiamo bisogno d'infrastutture, bene, ma perchè non pensare all'edilizia popolare a partire dall'anno prossimo? forse sono poco informato ma, nella mia ottica, il problema del mercato immobiliare non è la mancanza di cemento in questo paese, il problema del mercato immobiliare è dovuto agli edifici tenuti vuoti per alzare i prezzi di mercato [a questo proposito sarebbe interessante, e costituzionale, offrire ai cittadini la deduzione dell'affitto dai redditi: i soldi li incassa il padrone di casa, perchè le tasse le paga l'inquilino? Come? .... non dichiarano gli affitti? che strano! ma se l'inquilino deduce i soldi dal suo imponibile vedrai che lo stato scopre un sacco di affitti che non conosceva.(non mi permetto di generalizzare dicendo che gli affittuari siano tutti evasori, ma negare che una buona parte di essi lo siano è ipocrita) eh lo so caro Walter, gli elettori affittuari e i vari palazzinari ti mandano a casa prima di subito cosi, ma QUESTA è UNA SCELTA CORAGGIOSA]
UN TERZO DEL FABBISOGNO ENERGETICO e da fonte pulita e rinnovabile, una nazione nuova questa è la grande opera, questa è l'infrastruttura piu importante, urgente e basilare.
parole inutili e gettate al vento forse, ma provarci era importante e, ripeto, è l'inizio. le auto elettriche sono difficili da costruire? io lavoro da dieci anni con i "muletti", sapete cosa sono? i carrelli con le binne che alzano i bancali delle merci ovunque: dieci ore al giorno avanti e indietro e con carichi anche pesantissimi, beh... sono elettrici e da anni. Se arrivo alla stazione di servizio e l'omino sostituisce la batteria che ricarica con il suo parco fotovoltaico,invece di farmi il pieno di benza che inala dalla mattina alla sera, lui non perde il lavoro, io spendo di meno e tutti e due viviamo meglio.... o no?
etc etc etc, è troppo chiedere una risposta da parte di qualcuno su questi argomenti?

P.s. se le guerre si fanno per il petrolio, usarne di meno vuol dire salvare vite umane?
TAG:  FOTOVOLTAICO  SOLARE  ENERGIA  AFFITTO  AUTO ELETTRICHE  PETROLIO 

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