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contributo inviato da clamar il 1 aprile 2008
Diciamocelo apertamente, a Giuliano Ferrara dell'aborto non gliene frega un'accidente di niente, è semplicemente un'idea redditizia nel mercato elettorale, un'operazione magari studiata a tavolino già da tempo negli ambienti di destra per ampliare l'area di consenso.

Così, come un commerciante va alla ricerca di articoli che possano incontrare il favore di potenziali clienti, il politico arrivista diventa “rappresentante” di un prodotto di sicura presa in un certo tipo di target, senza il minimo rispetto per i drammi personali e familiari connessi con l'argomento.

Una persona senza scrupoli, come il suo principale, ma entrambi sanno bene che c'è gente che capisce solo chi urla con prepotenza, anche se dice cazzate. Gente che non saprebbe cosa dire se ogni tanto non sfogliasse i giornali del parrucchiere o del bar dello sport, o non si sottoponesse al lavaggio di cervello posto in atto da certa televisione. Gente sempre alla ricerca del sotterfugio per emergere, che diventa pericolosa se gli metti addosso una camicia nera, verde o azzurra...

È anche su questi che bisogna lavorare, portando buon senso e cultura civica, per far capire che i propri diritti si difendono solo se si è capaci di usare la propria testa e non facendo i replicanti delle bigotte beceraggini o degli interessi pelosi altrui.

Il tono di Walter può far presa su questo tipo di elettori solo se è energico e risolutivo, pur nella pacatezza, che è indice di forza più efficace di ogni cialtroneria urlata. Bisogna lasciare il segno, come si è fatto parlando di mafie (bravo!).

Il nostro è un paese molto più sveglio di quanto possano immaginare i signori della destra, sarà anche più serio se trasmettiamo ai più deboli le motivazioni per sentirsene parte importante.

TAG:  ABORTO  CONSENSO  CULTURA  DIRITTI  INTERESSI  FORZA  MAFIA  SERIETÀ 

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