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contributo inviato da piero63 il 31 marzo 2008

L'Acqua è di tutti.
Per fare la politica bene,secondo il mio modesto parere,bisogna prima di tutto rispondere ad alcune domande basilari,dopo di chè chiunque avrà a che fare con noi si sarà fatto le sue idee.
Questo è il minimo per poter affermare che non vogliamo prendere in giro nessuno.
Una delle domande fondamentali a cui dovremmo rispondere è : quali sono quelle attività e sostanze che ritieni fondamentali per la vita di un uomo ?
E tra queste quali hanno un valore così importante tale da non poter rischiare di vederla compromessa in mani di pochi a discapito della stragrande maggioranza degli uomini ?
Ognuno ,ovviamente,risponderà per come meglio crede.
Ma da parte nostra quale è la risposta che ci soddisfa meglio ?

Un tempo se si chideva ala gente ,L'acqua di chi è ? Ci avrebbe risposto sorridendo,"ma di tutti,che domanda fai"
Oggi non è più così ,esistono persone e gruppi che quando si parla di acqua vedono solo business,la considerano una merce alla stessa maniera di un accendino,un paio di scarpe,o anche di un pacco di pasta.
Ricordiamocci che questa sostanza mantiene in vita il pianeta noi compresi,che cade dal cielo e quando piove, piove per tutti gli esseri viventi.
Riflettiamo,un pò, su questi numeri.Il 71% della terra è costituito da acqua ,ma di questa ben il 97,50 % è salata,del  rimanente 2,5 %  solo lo 0,3 % è nei fiumi e nei laghi ,diciamo,più direttamente disponibile per l'uomo.
Questo sarà causa tra una decina d'anni di guerre e gravi tensioni tra popolazioni per i diritti di sfruttamento di questa preziosa sostanza,che ormai viene chiamta oro blu.
Le grandi multinazionali ,da tempo ,hanno sentito l'odore dell'affare e da anni si muovono per accaparrarsi le poche sorgenti d'acqua disponibili.
Tutto ciò ci rende e ci renderà sempre più schiavi delle potenze commerciali ,privandocci di quella libertà che oggi ci sembra ancora naturale ovvero di bere di cucinare cioè in una sola parola di vivere.
Dobbiamo chiarirci un'idea,ok essere liberali ,va bene la liberalizzazione e la dura legge del mercato,ma non senza nessun distinguo. 
Ci vogliono delle regole chiare  ,che la politica fatta bene deve dare,cioè delle certezze e sicurezze per la popolazione, non solo nazionale ma mondiale.
Gli esempi di privatizzazione fin'ora fatta sono deludenti,non si è abbassato il costo,non è migliorata la distribuzione,il consumo non è più razzionale di prima. é  un affare ben redditizzio solo per le compagnie che si accaparrono il bene in questione.
per farla breve.
 L'acqua è un bene comune difendiamola.
Ne vale della nostra vita di quella dei nostri figli e di tutta quella povera gente che non potrà permettersi di pagarla come fosse oro.

TAG:  ACQUA  LIBERTÀ  RISORSE IDRICHE 

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