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contributo inviato da giovannisantini il 28 marzo 2008
Buongiorno a tutti,
sono un elettorre del PD e vorrei portare all'attenzione la riforma dell'orario di lavoro attuata dal precedente Governo Berlusconi.

Mi riferisco al decreto legislativo n.66 del 2003, che abroga la precedente normativa dell'orario di lavoro, che pure risaliva a un regio decreto del 1923.

il decreto cancella i limite di 8 ore di lavoro al giorno e 10 con gli straordinari, e il limite settimanale di 48 ore (52 con lo straordinario). Le tre 8 (8 ore di lavoro, 8 di tempo libero e 8 di riposo) sono una concquista storica de i primi del novecento.

Il decreto sostotuisce tutto questo con il "diritto" del lavoratore a 11 ore di riposo ogni 24 ore di lavoro consecutive (art. 7), che equivale a 13 gore massime di lavoro al giorno. Nemmeno questo limite di 13 ore di lavoro al giorno è tassativo: ministro e parti sociali possono aumentarlo, dipsonendo di riposi compensative le settimane successive (art. 17). Lo straordinario vien pagato ogni 6 mesi ai lavoratori conteggiando le ore medie svolte per settimana, se queste superano le 40 ore. Altra chicca, lo straordinario non è più volontario, rifiutarlo, come per la trasferta, è insubordinazione contrattuale e giusta causa di licenziamento.

E' il concetto di orario medio di lavoro che i sindacati temevano che sarebbe stato inserito nei ocntratti collettivi nazionali già a partire da quest'anno. I CCNL come quello metalmeccanico continuano a riportare la disciplina del regio decreto, che però non è più legge. E' chiaro che prima o poi la normativa aberrante di oggi prevarrà su quanto ripotato nei contratti di lavoro.

Senza un'ora di sciopero dei sindacati, quasi nel completo silenzio dei media, è passata una legge che riporta le condizioni di lavor di tutti gli italiani indiettro di 100 anni.

Primachè occuparsi del salario minimo, sarebbe meglio mantenere quanto i lavoratori hanno guadagnato con 100 anni di lotte sindacali.

Si tratterà di un regio decreto e di un residuo del fascismo, ma era una legge molto più avanzata di quelle attuale.

Speriamo che qualche politico SERIO si impegni a intervenire.
TAG:  LAVORO  SCIOPERO  STRAORDINARIO  FLESSIBILITÀ  PRECARIATO 

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commenti a questo articolo 0
commento di cott245 inviato il 28 marzo 2008
Se possibile con la proposta di detassare gli straordinari per aumentare i salari dei lavoratori ha fatto molto di peggio. Ha detto: volete salari più decorosi? volete arrivare alla fine della quarta settimana del mese? Bene lavorate 12 ore al giorno, come ai primi del novecento. Alla faccia dell'attenzione verso la famiglia,la tanto decantata famiglia che tutti loro hanno distrutto per costruirne un'altra, alla faccia della vita sociale, del tempo libero, del riposo, del rapporto con i figli: alla faccia, alla faccia, alla faccia di tutto ciò che oltre il lavoro conta nella vita! Bella proposta! delinquenziale, come chi la propone. E che dire degli infortuni, frequenti durante lo straordinario, quando la stanchezza abbassa i livelli di attenzione, quando viene meno la lucidità e l'accortezza di ciò che si fa. Auguri, votate il prestigiatore di Arcore.... avrete più soldi e lavorerete quanto vi pare, anche 20 ore al giorno. Del resto LUI si è sempre vantato di lavorare 20 ore al giorno, ma tanto non è vero e se è l'ha detto, domani smentisce: i giornalisti hanno capito male, hanno equivocato.
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28 marzo 2008
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