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contributo inviato da gprister il 24 marzo 2008

Caro Veltroni, Sono convinto della scelta di andare da soli alle elezioni e sono confidente che le proposte contenute nel programma possano alleviare i problemi economici e sociali dei cittadini e far trovare margini di risorse eliminando gli sprechi della Pubblica Amministrazione.

Tuttavia secondo me manca una cosa importante: qual'è il PROGETTO per la crescita dell'Italia? Non basta liberare risorse, bisogna individuare le aree di crescita economica, quelle competitive e ad elevato contenuto innovativo e tecnologico, che possano dare un forte impulso al paese e concentrare tutti gli sforzi in quelle aree. La miriadi di piccole e medie imprese italiane vivono isolate e senza le risorse necessarie per crescere e competere. Le iniezioni di finanziamenti o di sgravi fiscali a pioggia possono dare un poco d'ossigeno ma certamente non risolvono i problemi strutturali. Invece concentrando gli sforzi ed una volta individuate le aree di investimento per il paese bisogna lanciare un grande progetto che consenta di creare sistema fra le imprese, di internazionalizzarle e di farle competere con successo nel mondo. Bisogna creare le necessarie infrastrutture tecnologiche e di servizio per supportare il progetto, bisogna monitorare i risultati ed agire con continuità. Bisogna integrare la Ricerca e Sviluppo delle nostre università e centri di ricerca nella creazione di valore per le imprese, sopratutto le PMI che ne hanno tanto bisogno. Non credo che le Regioni abbiano dimostrato, salvo eccezioni, di saper essere motori di sviluppo, viceversa sono all'origine di tanti sprechi.

Concretamente vorrei proporre dei temi sui quali concentrare progetti per la crescita dell'Italia. Un piano nazionale sull'energia, uno sulla banda larga, uno sui trasporti e la mobilità. Questi temi sono individuati nel programma del PD, ma secondo me bisogna andare più in la e proporre una visione del futuro ed una strategia di realizzazione.

L'Energia: serve un piano nazionale per l'energia che preveda lo sviluppo bilanciato di tutte le energie realisticamente possibili, tenendo conto dei tempi necessari per lo sviluppo di nuove forme, quali il solare, il nucleare (forse), l'eolico, il geotermico, l'energia marina e così via... a fronte di opportunità immediate quali i rigassificatori, gli inceneritori, le centrali tradizionali ecc. Ognuna di queste fonti di energia può avere un suo ruolo, nessuna da sola risolve il problema. Per questo ci vuole un piano.

La Banda Larga: c'è una serie di equivoci che vanno chiariti. Oggi in Italia parliamo di banda larga quando la media é sui 2MB la massimo sui 20MB monodirezionali solo in download. In altri paesi la banda larga arriva a 100MB bidirezionali. Questo aprirebbe delle immense possibilità di servizi e sviluppi tecnologico che sono precluse a minore velocità, quali la telemedicina, la grafica a distanza, la multimedialità ad alta definizione, la ricerca sul genoma, le biotecnologie ecc. Sono possibilità sopratutto per le imprese ad elevato contenuto tecnologico oltre che per i consumatori. Si aprono la collaborazione via web con aziende in tutto il mondo. Si apre un enorme potenziale per le PMI. Bisogna anche mettere in opera un piano che spinga le PMI a creare delle partnership e ad aprirsi al mondo. Bisogna creare delle piattaforme di servizi comuni, sia quelli tradizionali, sia quelli cosidetti del Web 2.0. Non pensiamo solo al commercio elettronico. La rete offre opportunità di ben altra portata a che le sa cogliere: aziende manifatturiere, farmaceutiche, elettroniche, di software di tutti i tipi.. ne avrebbero un impulso decisivo

I Trasporti: sono noti i problemi per la realizzazione della TAV ed il nostro ritardo cronico in quest'area. Ma non illudiamoci la TAV é solo un mattone di un progetto più grande che deve affrontare tutte le forme di trasporti, locali, inter regionali, nazionali ed internazionali, che includa i trasporti per ferrovia, per mare, per fiumi, per aria e per strada oltre ai servizi che consentano di lavorare senza muoversi da casa. Il singolo utente e la singola azienda devono poter accedere ad un sistema integrato e ottimizzato di trasporti e di infomobilità che gli dia una visione unitaria di come muoversi o di come muovere le merci in modo razionale ed efficace a costi minimi.

Questi tre esempi possono essere validamente affrontati con l'ampio utilizzo delle tecnologie che gli sono proprie e con il supporto delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Questi sono solo esempi. Si tratta di scegliere alcune priorità e concentrare tutti gli sforzi su di esse. Sono sicuro che un piano nazionale di questo tipo potrebbe posizionare l'Italia alla punta delle tecnologie, risolvere nel medio termine un grave problema e creare un indotto ed un know how prezioso per le nostre imprese, valorizzare la nostra ricerca nonché lavoro per i nostri giovani.

Inserirei questi temi nella sua campagna elettorale per far capire agli elettori che non ci si sta preoccupando solo di risolvere i problemi immediati ma che si vede lontano e c'é una visione e si sa come trasformare la visione in fatti concreti.

TAG:  SVILUPPO ECONOMICO  BANDA LARGA  ENERGIA  TRASPORTI  TECNOLOGIE  FUTURO DELL'ITALIA  GLOBALIZZAZIONE 

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24 marzo 2008
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