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contributo inviato da iDeemocratici il 18 marzo 2008

L'affaire Alitalia tiene ovviamente banco in queste ore, dopo che il CdA ha condiviso la proposta vincolante di Air France. Scontati appaiono i commenti da parte di politici e imprenditori ai quali si aggiungono però quelli di ogni singolo cittadino; diciamola così: dopo i 50 e fischia milioni di commissari tecnici della nazioanle abbiamo lo stesso numero di finanzieri, manager di impresa ed esperti in trasporti!
E' l'Italia in cui tutti sembrano poter fare tutto, e che importa se ciò che si dice ha una certa cognizione di causa. La proposta economica del vettore francese è oltraggiosa, tuona qualcuno, no va bene, dice qualcunaltro; sparisce la livrea tricolore, no perchè Air France prevede il diritto di veto degli amministratori italiani su scelte strategiche. E vai, chi più ne ha più ne metta!
Poi arriva lo straordinario teatrino della politica e qui debbo dire che il Pdl di Berlusconi e la Lega la fanno veramente da padrona, meritano una standing ovation per le capacità acrobatiche.
Fini è d'accordo sulla proposta di Air France, Berlusconi è per il ni in quanto le sorti di Malpensa sono legate a doppia mandata con quelle di Alitalia, la Lega è per il no per la stessa ragione più la necessità di avere una compagnia di bandiera. Avete capito bene: una compagnia di bandiera nel 2008!!... e meno male che questi sono quelli delle liberalizzazioni e del mercato-mercato.
Hanno governato per 5 anni (2001-2006), avendo quindi come Tesoro la maggioranza di Alitalia in mano, portando la compagnia dal pareggio di bilancio a questa perdita. Non hanno avuto il coraggio di fare scelte coraggiose e hanno continuato a far perdere milioni di Euro inistendo su Malpensa senza diminuire l'attività di altri aeroporti. Ma, mi chiedo, come è possibile che Malpensa funzioni al meglio quando nell'arco di 100 Km altri aeroporti fanno le stesse tratte (Bergamo, Linate, Venezia, Verona)?
Questo significa che per salvare una infrastruttura del Nord, Malpensa, i campioni leghisti del federalismo hanno usato di fatto le risorse pubbliche statali mediante le attività, in perdita, di Alitalia. Ed è questo il vero motivo per il quale sono in disaccordo con l'ipotesi di vendita ad Air France.
Io non so, non è il mio mestiere, cosa oggi convenga da un punto di vista economico ma so di certo che gli italiani sono stanchi di pagare i debiti (ormai incolmabili) della cosiddetta compagnia di bandiera e vorrebbero tanto una politica, il Partito Democratico ci lavora ogni giorno di più, che sappia decidere per i veri interessi del Paese, di tutto il Paese!
Anche questo, credo, si può fare!!! 

TAG:  ALITALIA  AIR FRANCE  LEGA  PD  MALPENSA  PAESE 

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