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contributo inviato da NellaTempesta il 17 marzo 2008
Sono rientrato da poco più di un'ora dal comizio di Walter in Alessandria, la città dove sono nato e dove, eccezion fatta per alcuni voli pindarici in terre straniere, tuttora mi trovo a vivere.

Piazzetta della Lega, in centro, tirata più o meno a lustro per l'occasione. Musica classica con arrangiamenti techo pompata a volume accettabile dagli altoparlanti. Una piccola folla di teste canute, ma a ben vedere d'è anche parecchia gente più o meno giovane. Alcune strutture a traliccio dove si sono appollaiati i cameraman di Rai2, intenti a sistemare l'attrezzatura in fretta e furia. E, a dispetto delle malelingue che dichiaravano la seconda rete pubblica nelle mani di Silvio, alcune bandiere del Partito Democratico appese ai medesimi tralicci.

Sulle bandiere, appunto, si sofferma la mia attenzione. Sul colore delle bandiere. Mi rendo conto, con una punta di piacere (per nulla bipartisan!) di come le insegne del PD siano...rassicuranti. Rami d'ulivo a parte, per una volta non vedo sventolare nelle mie piazze strane varietà floreali, attrezzi da lavoro incrociati, scudi crociati o fiamme. Ancor più importante, non ritrovo i colori dell'Italia completamente decontestualizzati e sepolti in un magma azzurro che, anzichè trasmettermi una tranquillità celeste, mi ricorda poco felici adunate di piazza viste con le tinte sfalsate, come attraverso una pellicola fotografica da sviluppare. Niente di tutto questo. Mi trovo una bandiera che si appoggia e si affianca pienamente a quella rappresentante la nazione di cui sono cittadino. Che vi si armonizza. Che non la prevarica con qualche tinta carica di ideologia, ma che la affianca e la completa. E che riesce comunque a delinare un'identità, uno spirito, un piccolo sogno.

Così, perso nelle mie riflessioni cromatiche, lascio scorrere e rimbombrare le parole di Walter in piazzetta. Già le conosco. Sono informato sul programma del PD. Come, credo, buona parte dei presenti. Mi lascio conquistare dagli applausi nei momenti chiave del comizio, e su argomenti a me cari. Scambio opinioni con un paio di amici (rigorosamente a tema). E assorbo quell'emozione che cresce.

Alla fine del comizio, con l'aria serale che si alza, tra gli autografi e le strette di mano, così come tra gli sbuffi di coloro che si fanno strada fra la piccola calca che si è formata intorno al palco, riprendo lentamente la mia strada. Con il ricordo di quei colori democratici che ho visto sventolare in piazzetta.

DDF
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commenti a questo articolo 0
commento di NellaTempesta inviato il 18 marzo 2008
ringrazio "brit" e "Frisco" per i commenti al mio post. E ringrazio da parte di tutti gli alessandrini, "parte migliore del nord", anche se noi non crediamo affatto di esserlo!. hehehehehe! ciao!!!
commento di apelotto inviato il 18 marzo 2008
SIAMO L'ITALIA LA CULLA DELLA CIVILTA' !!!!!!! LE OLIMPIADI SONO UN SIMBOLO DI PACE E FRATELLANZA FRA I POPOLI !!!!! DIAMO L'ESEMPIO ALLA CINA ED AL MONDO INTERO !!! PER UNA VOLTA MOSTRIAMO AL MONDOM CHI SONO GLI ITALIANI !!!! VIA DALLE OLIMPIADI ADESSO SUBITO !!!!!
commento di Frisco inviato il 18 marzo 2008
Un contributo bellissimo, spontaneo e carico di emozione da una persona che appartiene alla parte migliore del Nord, lo dice uno del Sud!
commento di ilro inviato il 18 marzo 2008
la bandiera, l'inno, gli applausi all'unisono, in tanti uno accanto all'altro, le parole che uniscono e che condividiamo, momenti vissuti insieme che ci ricordaneo le nostre radici
commento di Seaice inviato il 18 marzo 2008
Anche a me il simbolo del PD piace da morire!!
commento di brit inviato il 18 marzo 2008
grazie per il bellissimo contributo...hai trasformato in parole i miei stessi pensieri riguardo ai colori del PD...
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