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contributo inviato da Giacfromnap il 13 marzo 2008

L’Italia soffre, l’Europa langue, la grande America rovina e si rovina, finanziariamente e militarmente, con una inettitudine “esemplare”.

Mi “consolo” nel notare che la situazione nella ex-capitale delle due Sicilie (non ne bastasse una…) è abbastanza in linea con l’andazzo generale, anche se con una coloritura ed un’enfasi ben più evidenti.  Cambiare è possibile ? 

Veltroni dice di sì. Bassolino e dintorni fanno supporre di no.  La caparbietà con cui si disconoscono le responsabilità, fa capire quanto il loro concetto sia inesistente in quelli che dovrebbero gestire l’amministrazione pubblica. Più che le colpe per quello che si è fatto (ci arriverà forse la magistratura) rimane grave quello che non è stato fatto.

E’ così la società reale capisce che quella formale è inaffidabile.  Che le opportunità senza opportunismo sono valute senza corso legale e che la regola aurea è che approfittare conviene, sempre e comunque.

Napoli sarebbe un bel cantiere per un PD che fosse in grado di far capire che “cambiare si può”. Solo che volesse essere un PDr, dove “r” sta per rivoluzionario. Una minuscola e provvisoria r, per far capire che governare non significa esercitare un potere, ma una funzione; che non ci si accapiglia per occupare il comando, ma ci si presenta per svolgere un lavoro.  E che il voto non si dà, ma si usa. La famosa ed ancora fumosa democrazia partecipativa. Una rivoluzione da niente.   

Una volta ho “votato” applicando un’etichetta con la scritta “Un cattivo voto a una brutta politica”: è un modo triste, che premia i marpioni, quei “capaci” di tutto contro i “buoni” a niente. Non vorrei rifarlo. Caro PD … un aiutino ?

 

Napoli, 13 marzo 2008 – Giacomo Della Guardia

TAG:  RESPONSABILITÀ  NAPOLI  BASSOLINO  AMMINISTRAZIONE PUBBLICA 

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13 marzo 2008
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