.
contributo inviato da LMarchesiniBlog il 7 marzo 2008
Sul Financial Times di oggi vi è un servizio sulla campagna elettorale di Walter Veltroni. Il prestigioso giornale economico inglese definisce Veltroni un innovatore dal look "old-fashioned".
Cerco di tradurre al meglio l'articolo, che ha il titolo:

"I democratici italiani prendono esempio dal libro di Obama"

Walter Veltroni totalizza chilometri. Il candidato premier del centro-sinistra italiano nel prossimo mese di campagna elettorale ha preso la strada di campagna con un pullman per compiere un tour nel Paese nel tentativo di restringere il grande divario da Silvio Berlusconi nei sondaggi di opinione, il suo rivale di destra.

L'idea del pullman potrebbe essere stata presa in prestito dal Straight Talk Express della campagna presidenziale del 2002 del senatore repubblicano John McCain, ma questo è l'anno della speranza democratica rappresentata da Barack Obama che è il modello del leader del Partito Democratico in Italia.

"Obama è innovativo, unificante e post-ideologico", afferma l'onorevole Veltroni a bordo del suo "Pullman" che sta attraversando la Toscana, dopo aver completato circa un quarto del suo tour programmato di 12.600 km, prima delle elezioni di metà di aprile.

Mr Veltroni, che ha scritto la prefazione all'edizione italiana di "L'audacia della speranza" di Mr Obama, ha difficoltà da vendere.  Non vi sono dubbi, come egli e Mr Berlusconi dicono, che gli italiani sono stufi  della debole economia del loro Paese e sono diffidenti verso l'elite politica.

Ma dopo una vita in politica - era un consigliere della città di Roma per il Partito comunista all'età di 21 anni - e ora che dirige un partito che appartiene ad un disperato ed impopolare governo di coalizione, l'onorevole Veltroni ha il compito di presentare un messaggio riformista convincente.

Con entrambe le parti che propongono tagli alle tasse ed alla spesa pubblica, l'elettorato fa fatica a capire la differenza. Veltroni ha un punto di forza in più: l'onorevole Berlusconi ha 71 anni e ha già stato due volte come primo ministro con un record di economica debole.
"In quale altro posto in Europa -chiede il candidato 51enne premier Veltroni - si trova qualcuno che corre per la sua quinta campagna ?"

Durante un comizio, egli ridicolizza lo slogan della campagna elettorale di Berlusconi che esorta gli italiani a "rialzarsi" , dicendo che la gente si alza già per andare a lavorare duramente ogni giorno. Vivi applausi suscita la sua dichiarazione che i democratici  si sono lasciati alle spalle i loro partner di coalizione, i comunisti e i Verdi, e "liberato" da questo onere potrà diventare un governo stabile e più leggero.

Gli eventi della sua campagna hanno attratto diverse migliaia di persone. Ma molti di loro, come in un recente altalena di sinistra attraverso il cuore della Toscana, sono anziani. Secondo molti, l'assenza dei giovani è perché loro appoggiano i comunisti.

Arroccato su di un palco in abito e cravatta, l'onorevole Veltroni sembra piuttosto antiquato - in netto contrasto con l'immagine più casual e populista dell'onorevole Berlusconi. Ma è però un oratore forte e convincente, usa un linguaggio comprensibile, sincero e con senso dell'umorismo.


La sua campagna è un veloce percorso, che spesso coinvolge un programma giornaliero di tre o quattro interventi - sempre senza note - intervallati da regolari brevi ritorni a Roma.

Proprio come egli non ha alcun manager della campagna elettorale e dirige le operazioni con un piccolo staff - "Io non credo negli spin doctors" -  E' Veltroni a gestire il compito fondamentale di elaborazione delle candidature del suo partito.

I giovani, le donne rappresentano l'immagine di innovazione. L'esperienza e l'appello ad un elettorato più ampio sono riempiti da un ex generale, uno specialista di cancro e un prefetto anti-mafia.

Per alcuni italiani egli è un pò come un "grande fratello" politico impersonato da una personalità dominante. In una certa misura questo è ciò che l'onorevole Veltroni vuole con il suo progetto che egli sa come gestire, in quanto sindaco di Roma per gli ultimi sei anni.

Egli sottolinea il suo partito è "post-ideologico" e vuole evitare la politica di scontro, mediante la costruzione di un ponte tra lavoratori e datori di lavoro e disinnescare le tensioni tra società laica e cattolica.

Veltroni mostra il suo lato pragmatico, dicendo che non avrebbe alcun problema nei rapporti con Vladimir Putin, il presidente russo e presto primo ministro. "Chi governa rispetta gli altri che governano", egli spiega.

Per saperne di più sulla sua campagna:  www.ft.com/veltroni
(Copyright Financial Times Limited 2008)




TAG:  ROMA  BERLUSCONI  PARTITO DEMOCRATICO  PD  VELTRONI  PUTIN  SINDACO  SPERANZA  TOSCANA  OBAMA  FINANCIAL TIMES  MCCAIN  AUDACIA  PULLMAN  FT  SPIN DOCTORS 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
LMarchesiniBlog
Anzola dell'Emilia
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
8 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork