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contributo inviato da mariagrasso il 6 marzo 2008

Una regola per assicurarci il malgoverno, recitava un vecchio decalogo per elettori qualunquisti, è la seguente: «Non ti sforzare di sapere cosa hanno fatto prima d’ora i partiti e gli uomini che chiedono il tuo voto, per sapere se te ne puoi fidare. Rischieresti di votare in modo intelligente».

In questa campagna elettorale, come sempre, non mancheranno candidati sprovveduti da una parte, arrivisti ed avventurieri dall’altra, senza crediti morali e senza passione per la gente e per questo paese. Proprio per ciò mi auguro che ogni elettore metta sotto la lente d’ingrandimento il candidato che ha scelto di votare, per capire se merita veramente il dono della sua fiducia oppure no.

E solo ponendosi queste domande avrà la certezza, di dare un voto intelligente ed informato:

Il mio candidato è serio nel suo lavoro quotidiano o è un lavoratore negligente?

Nei rapporti sociali è corretto, responsabile, affidabile?

Gli darei da gestire i miei risparmi, anche per un giorno?

Lo vorrei per amico?

Il mio candidato ama veramente la gente e questo paese?

Le sue virtù e la sua onestà sono sotto gli occhi di tutti?

È competente nell’amministrazione della cosa pubblica o inesperto? (La politica non è roba per dilettanti).

E poi ancora:

Ha mai dato prova di impegnarsi nel sociale, gratuitamente, per puro spirito di volontariato?

E infine, la prova più importante:

Se ascolto la sua voce, mi arrivano note di passione, di coraggio, di altruismo, di abnegazione, o è piatta e scolorita, priva di entusiasmo e di emozione?

Temo di più la disinformazione degli elettori che i cattivi candidati!

Il voto è un bene prezioso, da trattare gelosamente, con riguardo, non da svendere o da regalare al primo questuante che bussa alla mia porta, come un oggetto di nessun valore.

Maria Grasso

Tel. 3407820879

TAG:  DECALOGO  ELETTORE 

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15 febbraio 2008
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