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contributo inviato da cpizzolla il 5 marzo 2008

Ho apprezzato Pannella negli anni 70 il tuo impegno per i referendum veri sull’aborto e sul divorzio.

Poi sei passato a proporre referendum senza senso, seguiti dal rituale sciopero della fame come ricatto perché tutti lo ignoravano, al solo scopo di strappare una ripresa televisiva, e l’ultima comparsata di questo tipo l’hai fatta anche ultimamente, mobilitando anche il Capo dello Stato, perché tutti gli altri conoscevano già il canovaccio.

Poi ho poi in mente un’immagine fotografica di quando la “squadra” di Berlusconi è apparsa in TV appena dopo la prima vittoria, con Pannella in piedi che girava per lo studio per guadagnare la migliore inquadratura dietro Berlusconi. Quel cambio di campo di uno che si era sempre dichiarato si sinistra non dobbiamo dimenticarlo, perché questo è opportunismo puro.

In questo periodo la Bonino è stata nominata da Berlusconi a commissario Europeo, dove si è particolarmente distinta ed ha meritato l’apprezzamento di tutti, forse perché ha potuto esprimere le sue capacità lontana da te.

Con il governo Prodi siete tornati al centro-sinistra con la Bonino alle Politiche Europee, come meglio le si compete.

Alla caduta del governo Prodi avete proposto con insistenza di entrare nel PD, vedi la domanda della Bonino a Ballarò del 19 febbraio, con la quale ha chiesto ripetutamente alla Finocchiaro: “ma spiegatemi perché non mi volete nel PD”.

Nei giorno seguenti ci sono stati due incontri, uno con Franceschini (di 7 ore in cui avete definito dal numero dei candidati al numero di apparizioni TV) ed uno con Veltroni per ribadire i patti col capo come se Franceschini per voi non contasse.

Ora non vi va bene niente di quello che il PD ha definito nelle liste elettorali, vada per la Bonino alla quale da piemontese non va bene il Piemonte ed alla quale basterebbe chiedere dove vuole essere presente, ma gli altri sono candidati, e come tali eleggibili o no a seconda delle preferenze che saranno in grado di attirare, non è il PD che deve servirgli la poltrona già calda.

La ciliegina sulla torta è nella conferenza stampa che hai convocato per mettere in piazza il fatto che nel PD i tuoi non si senti trattato bene, ma non è tutto, subito dopo hai messo in scena uno sciopero della sete, e nel pomeriggio sei passato alla tua comparsata preferita, lo sciopero della fame, forse hai problemi di peso e ne approfitti.

Questo è un atto ricattatorio al quale mi auguro che il PD non dia seguito, in quanto il primo atto per entrare nel PD è la firma delle condizioni di uguaglianza con gli altri componenti del partito, condizioni dalle quali siete già abbondantemente fuori.

Concludo con l’augurio che Veltroni e Franceschini non cedano al tuo ricatto ed alle tue piazzate, lasciandoti libero di far valere al meglio il Partito Radicale, che purtroppo sarà un partito senza affidabilità finché sarà guidato da te.

Mi dispiace per la Bonino alla quale rinnovo il mio apprezzamento, ma come si dice: patti chiari amicizia lunga, sarà per un’altra volta.

TAG:  RADICALI  BONINO  PANNELLA 

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