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contributo inviato da rudyfc il 3 marzo 2008
Sono in fase di approvazione da parte del coordinamento nazionale le liste del Pd per le prossime elezioni politiche. In anticipo rispetto ai termini previsti dalla legge e rispetto a tutti gli altri partiti. Com’era ovvio, il mio nome non c’è, nonostante il clamore che la notizia aveva suscitato la scorsa settimana in città. Non che non fosse vera, anzi. Ma procediamo con ordine.

Ero stato inserito, non so da chi né perché, nella rosa dalla quale Veltroni avrebbe scelto le candidature nazionali che fanno riferimento direttamente a lui, quindi non in quota a qualche componente del partito. Come sia potuto succedere, ripeto, non lo so nemmeno io. Nessun dirigente nazionale del Pd, peraltro, ha mai chiesto la mia opinione in proposito, nonostante con alcuni di loro mi senta praticamente ogni giorno per il mio lavoro. Quindi non mentivo quando ho risposto in questo modo a chi mi chiedeva informazioni in proposito. Solo mercoledì scorso, esasperato dalla situazione, ho chiesto a un amico che partecipa al tavolo delle trattative sulle liste di verificare se in Sicilia 2 ci fosse qualcuno di sua conoscenza... Ha verificato: il mio nome c’era ma era stato accantonato. «Per fortuna», ho risposto. E lui: «Sei l’unico che mi ha risposto così dopo aver saputo che non avrà il seggio!».

Essere stato indicato in quella rosa è stato ovviamente un onore per me: lo ritengo un riconoscimento al lavoro che sto facendo e mi spinge a continuare in questa direzione. Ma sono felice anche di essere stato accantonato, perché ritengo prematuro abbandonare il mio lavoro senza prima aver raggiunto almeno l’obiettivo minimo, cioè superare l’esame per diventare professionista. Spero che il 2008 mi riservi questo successo, non quello elettorale!

Proprio per questo, ho volutamente ignorato le voci che giravano sul mio nome per diversi giorni. «Deciderà Walter – continuavo a dire – e poi, eventualmente, deciderò anch’io». L’unica cosa che non avrei accettato – e l’ho detto chiaramente – sarebbe stato essere “trombato” per le pressioni di qualcuno. E non c’è bisogno di guardare molto lontano.

Già, perché in molti mi hanno riferito che anche nella mia stessa città, e nello stesso Pd, alcuni hanno dato di matto non appena hanno saputo della possibilità della mia candidatura. Si tratta delle solite persone che da quando fanno politica hanno badato più al loro interesse personale che a quello della comunità o, se non vogliamo essere retorici, anche del loro stesso partito. L’Io davanti a tutto il resto. Spesso non supportato nemmeno dal consenso della gente o dal confronto con gli altri, dal quale rifuggono in qualsiasi modo, corretto o scorretto. La mia è una critica ben precisa sul piano politico e, per qusto, non ometto i nomi: il consigliere provinciale Venerina Padua, l’assessore Bruno Occhipinti, il consigliere comunale Armando Cannata. Lo faccio perché alla vigilia di tre tornate elettorali (politiche, regionali, comunali) voglio che chi legge questo blog sappia con chi ha a che fare quando va a votare.

Per fortuna, c’è anche altro. Perché più ancora che la segnalazione nella pre-lista, mi hanno inorgoglito i tanti messaggi (su ScicliNews, sul mio blog, sul cellulare) di persone, alcune delle quali nemmeno so chi siano, che mi hanno incoraggiato e fatto sentire il loro sostegno. Non l’ho fatto finora perché aspettavo che finisse questa vicenda, ma li ringrazio adesso. Veramente, con tutto il cuore. Perché non me l’aspettavo e perché mi hanno fatto sentire nuovamente vicino alla mia città, che purtroppo posso frequentare sempre meno. Grazie.

A tutti quelli che hanno scritto che, delusi dal centrodestra, avrebbero votato per il Pd se io fossi stato candidato voglio dire: non cambia niente. Il Pd sta dimostrando la sua volontà di cambiare l’Italia e il ceto politico del paese. Per un giovane che non sarà candidato ce ne sono decine di altri, anche più meritevoli, che sono in lista. Capisco che il Pd di Scicli non riesca ancora a infondere molta fiducia negli elettori. Ma ha appena iniziato a vivere e spero riesca a migliorare il proprio appeal con azioni concrete e candidati competitivi prima dell’8 giugno. Ma il 13 aprile voteremo per le elezioni politiche. E nessuno è riuscito a rinnovare la politica italiana meglio di quanto abbia fatto Walter Veltroni negli ultimi quattro mesi e mezzo. Il Pd ha sfruttato nel modo migliore una legge elettorale “porcata” non per gli interessi dei soliti potenti, ma per dare un segnale di apertura alla società. Per questo ha la mia fiducia e spero meriti anche la vostra.

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