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contributo inviato da LMarchesiniBlog il 3 marzo 2008
Dal "Financial Times" del 29 febbraio 2008 (sperando di aver tradotto bene):


La cultura del “not in my back yard” (non nel mio cortile) è da tempo una caratteristica della vita italiana ed è spesso incolpata per il declino economico e la mancanza di infrastrutture del Paese.

Ora che il Paese sta scattando verso le elezioni di aprile, la sindrome “Nimby” sta per essere sotto attacco da entrambi i poli dello spettro politico. Con Napoli che si rotola nella spazzatura e gli allarmi energetici che potrebbero portare a carenze di gas questo inverno, entrambi i principali partiti dicono che vogliono cambiare il modo in cui l'Italia funziona o, più precisamente, non funziona.

Gli industriali sono già compiaciuti del fatto che per i Verdi sarà improbabile un ruolo nel prossimo governo.

“Ambientalismo del fare”  e “No Nimby” sono tra gli slogan elettorali del Partito Democratico.

Guidati dal riformista Walter Veltroni, fino a poco tempo fa sindaco di Roma, il Partito Democratico sta cercando di capitalizzare sulla sua decisione di scaricare i Verdi (ed i  comunisti) nella sua coalizione per la metà di aprile le elezioni.

I Democratici - che sono in svantaggio nei sondaggi di opinione rispetto all’opposizione del Partito del Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi, hanno fatto una campagna su una promessa di razionalizzare e centralizzare le decisioni sui grandi progetti infrastrutturali.

La coalizione di centro-destra del signor Berlusconi deve ancora svelare i dettagli del suo manifesto. Ma l'ex primo ministro ha promesso di snellire la burocrazia, eliminando un intero livello, quello delle province, e di ritornare ai progetti di larga scala, tra cui il ponte per la Sicilia.

Il Giornale, un quotidiano filo-Berlusconi, ha riferito mercoledì che l'energia nucleare tornerà all'ordine del giorno in un governo di centro-destra.

Il Partito Democratico, però, mantiene la sua opposizione a un ritorno al nucleare “nei prossimi anni”, secondo Roberto Della Seta che ha rassegnato le dimissioni come presidente di Legambiente, l’associazione “lobby verde”, per guidare la politica ambientale del Partito Democratico.

Gli italiani hanno votato contro le centrali nucleari nel referendum del 1987. L’Italia, la sola  nazione del G8 che non ha l’energia nucleare, ha smantellato i suoi impianti ed importa l’energia elettrica dalle centrali nucleari francesi.


(Guy Dinmore in Rome for Financial Times - Published: February 29 2008)




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