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contributo inviato da lodes il 1 marzo 2008

 


"Sento il dovere di andare avanti per dare un contributo, al fianco del commissario De Gennaro, per uscire dall'emergenza rifiuti e per combattere a testa alta perché emerga la verità, quella politica e quella giudiziaria. Perché io non ho fatto nulla di male".

"Così il governatore della Campania, Antonio Bassolino, risponde da Ercolano (Napoli), dove si è riunita la giunta regionale."

Leggo queste parole su Repubblica on line e lo scoramento è forte. Quando negli anni novanta i napoletani, finalmente, si affidarono ad una nuova classe dirigente ci fu una diffusa speranza per il “risorgimento” napoletano. Che delusione leggere oggi queste parole. Non c’è dubbio che la questione dell’immondizia sia la certificazione del fallimento dell’intera classe dirigente della città, Bassolino però crede e pensa di essere indispensabile malgrado sia il maggior responsabile di quel fallimento. Questa è arroganza. Arroganza bella buona. Certo le responsabilità sono diffuse però non può essere motivo per non fare quel gesto che in un paese normale sarebbe venuto già da tempo. Bassolino e con lui tutta la politica del centro sinistra ha fallito. Il partito campano dovrebbe essere commissariato e da lì si potrebbe ripartire per ricostruire un rapporto tra partito e società napoletana. In altre parole non è pensabile che il gruppo dirigente (oggi del PD ieri dei DS e Margherita) che ha lavorato assieme a Bassolino non sia ugualmente responsabile di quel fallimento. Se non si fanno queste scelte radicali il PD in Campania non sarà altro che la continuazione di una cattiva politica.

TAG:  DIMISSIONI  CLASSE  RESPONSABILITÀ  DIRIGENTE 

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