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contributo inviato da sapiana il 26 febbraio 2008

Scusate la lunghezza del testo, ma leggendo capirete perché...

Care Ragazze, Cari Ragazzi,

è tornato il momento di fare attività politica. Troppo a lungo siamo rimasti fermi dopo la sconfitta elettorale, dopo lo scioglimento di DS e Margherita, dopo la nascita del Partito Democratico. Le scadenze elettorali nazionali, regionali e provinciali ci danno la possibilità di riorganizzarci, di tornare ad essere il punto di riferimento di tanti giovani che vogliono fare politica. Nel Coordinamento Comunale del PD ci sono molte ragazze e molti ragazzi che hanno meno di 40 anni o addirittura meno di 30 anni e questo suggerisce la costruzione di una grande forza giovanile del Partito Democratico perché la presenza di giovani in un grande partito è indice di un partito vitale, in grado di rinnovarsi. Negli anni scorsi a Piana ci siamo impegnati nella Sinistra giovanile nell'evidenziare l'inefficienza dell'amministrazione di centrodestra, le azioni al limite della legalità della Giunta Comunale, i gravi problemi economici del nostro paese. Purtroppo tutto questo non è bastato a fare aprire gli occhi alla gente di Piana forse per colpe nostre, perché, ahinoi, chi perde ha sempre torto...

Ma gli avvenimenti degli ultimi mesi con la caduta del governo Prodi e le dimissioni di Cuffaro impongono una seria riflessione ed un ritorno massiccio e concreto dei giovani di centrosinistra a fare politica sotto le insegne del Partito Democratico: un partito che, per la prima volta in Italia, nasce unendo, anziché dividendo, le maggiori culture riformiste e progressiste del nostro Paese; nasce per formare un nuovo partito fatto di persone che portano alle loro spalle la propria storia politica, il proprio passato, ma che condividono la stessa idea di presente e di futuro. Il PD non è solo un nuovo partito, non è solo uno dei tanti che ci sono in Italia, ma è un partito nuovo, ma è anche e soprattutto un partito nuovo nei volti e nelle regole di partecipazione democratica dei cittadini, come dimostrato dalle primarie per eleggere i segretari nazionale e regionale e i coordinamenti comunali.

Anche a Piana si rende necessario un cambio di passo e un partito nuovo; anche a Piana deve nascere una giovanile di partito; anche Piana ha bisogno di una politica nuova, nella legalità e nella trasparenza, ed è per questo motivo che Vi invitiamo, cari lettori di questo blog, a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale che si terrà domani, 27 febbraio, alle ore 16 perché è in ballo la dignità di questa comunità: il centrodestra è seriamente intenzionato ad avviare la privatizzazione del cimitero comunale, con la conseguenza che l'affidamento dei servizi cimiteriali ad una società privata comporterà un aggravio di spese per i cittadini di Piana: seppellire i propri cari costerà il 400% in più di adesso.

Inoltre il centrodestra torna alla carica per la costruzione non più soltanto di una cappella a Portella delle Ginestre ma di un museo all’aperto, opera prevista nel piano triennale delle opere pubbliche 2008-2010, che si andrà ad approvare mercoledì 27 febbraio, mentre il Piano Comunale Triennale delle Opere Pubbliche 2007-2009 invece prevedeva soltanto il rifacimento del fondo stradale del posteggio. Ricordando che lo spiazzale di Portella ricade in territorio di Monreale, se quest’opera venisse realizzata risulterebbe una “cattedrale nel deserto” che vede contrari non solo i partiti e i sindacati, ma soprattutto l'Eparchia e l'associazione dei familiari delle vittime.

Ragazze e ragazzi, non possiamo permettere che i principali servizi di un paese vengano privatizzati: già il servizio di smaltimento rifiuti è stato privatizzato, se domani avverrà la stessa cosa con i servizi cimiteriali e magari con l'acqua, noi cittadini saremmo costretti a pagare di più senza alcun beneficio né per la popolazione né per le casse comunali.

Ragazze e ragazzi, partecipiamo, andiamo numerosi al Consiglio Comunale, reagiamo da questo torpore: non possiamo più tollerare che si agisca ai limiti o aldilà delle regole, non possiamo permettere che venga impedito di avere uguali servizi ed uguali possibilità a tutti i cittadini; non siamo solo il paese delle sagre e delle feste ma anche il paese dove i bambini rimangono per giorni senza riscaldamenti perché mancano i soldi per pagare il carburante, siamo il paese nel quale manca un servizio di assistenza agli anziani, nel quale le strade vengono riasfaltate senza autorizzazione, nel quale i giovani non hanno un luogo dove incontrarsi e rendersi utili alla comunità anziché perdersi nell'alcol e nella droga: c'è in questo momento un disagio culturale e sociale che investe le giovani generazioni e al quale quest'Amministrazione non sa porre rimedio; manca una progettualità di opere (anche se Caramanno è stato abile a vivere di rendita sulle opere finanziate e progettate dal centrosinistra) come dimostra l'assenza di loculi al cimitero a causa delle quale le salme vengono tumulate provvisoriamente nei posti riservati alla Società Agricola. Dobbiamo dire basta a tutto questo a partire da domani al Consiglio Comunale alle ore 16. Cerchiamo di essere presenti e di ricominciare così a lavorare per il nostro paese. Insieme, uniti... SI PUO' FARE, WE CAN!





Di seguito il comunicato dei Consiglieri Comunali del centrosinistra:

 

Il centrodestra vuole svendere il cimitero,

a pagarne le conseguenze saranno i cittadini.



Una scelta scellerata che ricadrà sulle teste dei cittadini di Piana” – così sette consiglieri di opposizione bollano la scelta di dare il cimitero a un privato che i consiglieri comunali che appoggiano il Sindaco Caramanno vogliono far passare nel Consiglio Comunale convocato per mercoledì 27 Febbraio. “Da mesi chiediamo un intervento da parte dell'Amministrazione per la costruzione di nuovi loculi e la sistemazione della parte vecchia del cimitero che permetterebbe di liberare loculi. La copertura finanziaria si potrebbe reperire da un ritocco dei costi dei loculi e da una accantonamento dei fondi che derivano dalla vendita di quei loculi. L'amministrazione invece ha speso i soldi derivanti da questa vendita e adesso si trova in forte difficoltà” dichiarano i consiglieri che continuano “abbiamo fatto quattro conti a fronte di un investimento di euro 977.000 euro, un privato non può vendere un loculo a un costo inferiore a 1.800 euro e per questo crediamo che questa scelta di svendere il nostro cimitero sia scellerata e che a pagarne le conseguenze saranno i cittadini di Piana”.

Concludono i consiglieri: “la voglia di commercializzare tutto del Sindaco non è una novità, ma che i consiglieri di maggioranza pensino che l'investimento nel cimitero sia uno sperpero, così come dichiarato in consiglio da qualcuno, è un fatto inaccettabile ed è per questo che ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i consiglieri affinché non si faccia questa scelta di privatizzazione che peserebbe come un macigno sulle teste dei nostri concittadini.


Piana degli Albanesi 26/02/2008


I Consiglieri: Ceffalia Giuseppe, Cuccia Giancarlo, Fiammella Giovanni, Riela Manuela, Riolo Vito, Scalia Vito, Stassi Giorgio.

TAG:  MUSEO  CONSIGLIO COMUNALE  CARAMANNO  CIMITERO PRIVATIZZATO  PORTELLA  CAPPELLA 

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