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contributo inviato da ceres_susa il 22 febbraio 2008
In quanto emigrante per motivi di studio, vorrei puntare il dito sul sistema italiano della ricerca. Non dell'Università in sé, sia chiaro. Ebbene, nonostante a mio avviso vi siano scuole di eccellenza (io vengo dal Politecnico di Torino e giuro che tale nome ha un certo risalto in campo europeo), in Italia non esiste un terzo livello di studio. Partendo dal presupposto che facendo un dottorato in Italia si entra in un vicolo cieco del mercato del lavoro, sarebbe per lo meno auspicabile di potervi concorrere. A 23 anni con una laurea in tasca, io stesso avevo provato a lavorare, ma l'alienazione susseguente mi ha fatto optare per un ritorno in qualità di studente. Avevo la possibilità per essere scelto per una borsa di dottorato in Italia, grazie a un concorso fatto ad hoc, ma ho rifiutato, perche non si sarebbe trattato di fare ricerca, ma di lavorare per un privato e, qualora vi fosse tempo libero, di fare qualche analisi di simil-ricerca. I soldi c'erano, in questo caso, ma erano stati mal dirottati verso qualcuno di troppo interessato economicamente, quando si sa benissimo che un dottorato é un investimento per la società piuttosto che un guadagno immediato. E poi non é questione di soldi: in certi paesi europei, si scannano per fare un dottorato a 200 euro al mese di stipendio, perche sanno che potrebbero essere reclutati come professori! Alla fine, distrutto e deluso da un sistema pessimo, ho avuto l'occasione di essere scelto in Francia, senza alcun concorso truccato ma solo grazie a un colloquio, e di svolgere qui la tesi di dottorato. Certo, non é rose e fiori neppure qui, ma almeno non sussiste il PESSIMO SISTEMA DELLE BARONIE UNIVERSITARIE, legato alla POLITICA, sia al NORD che al SUD. Visto che il PD sin dai primi giorni si era preposto di dare una svolta, forse é veramente il momento buono di agire anche in campo accademico. Quindi, SI DIANO I FINANZIAMENTI A PERSONE MERITEVOLI, NON A PARENTI O PERSONE IMPLICATE POLITICAMENTE, e si metta un termine allo SCANDALO DEI CONCORSI TRUCCATI.
TAG:  BARONIE  UNIVERSITA  DOTTORATO 

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22 febbraio 2008
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