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contributo inviato da gworld il 19 febbraio 2008
Da oggi Fidel Castro non è più il presidente di Cuba, dopo 50 anni. La notizia mi colpisce in una mattinata sonnacchiosa e indolente, con i postumi di un'orticaria notturna (sigh!). No, non c'è commozione, né nostalgia, non ho vissuto la "favola cubana". Solo qualche considerazione: un tempo, una o due generazioni fa, Cuba era la dimostrazione che "un altro mondo è possibile", che Guevara un messia laico, Fidel Castro un eroe contro l'imperialismo americano. Poi Fidel si è trasformato in un vecchietto malato, Che Guevara (lo abbiamo trasformato) in un marchio di merchandising anche un po' kitsch: non credo se lo meritasse. Di Fidel non so dare un giudizio preciso, certo della sua Cuba non trovo molto da imitare, ma con i giudizi la finisco qui altrimenti rischio di diventare pedante e saccente quando proprio non posso permettermelo. Pare che al suo posto salirà al potere suo fratello Raùl. chissà quando ci potrà essere il pluralismo, un democrazia normalizzata, miglior antidoto alle ingerenze di Washington.


TAG:  CUBA  FIDEL CASTRO  RAÙL CASTRO  USA. PLURALISMO  DEMOCRAZIA  CHE GUEVARA 
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10 febbraio 2008
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