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contributo inviato da stanzadimontag il 17 febbraio 2008

Ora che sono borghesi e molli come rigoli nel caffellatte, ora che lo spleen non è più vero, ora che le ragazzine ce li hanno nell’i-pod mentre leggono Moccia, ora che da un momento all’altro mi aspetto di trovarli da Baudo, a Domenica In, neanche Sanremo; ora provo a ricordarmi dei Marlene Kuntz. C’è stato un momento, diciamo tra il novantaquattro e il novantanove, in cui non avrei potuto farne a meno. E non esagero se dico che i Marlene Kuntz erano colazione, pranzo e cena, ma soprattutto il the del pomeriggio, a dire il vero. Erano la colonna sonora del mio spleen. Non capivo un cazzo dei loro testi e non li capisco nemmeno ora e non li voglio capire proprio, solo che sono certo che dicessero quello che volevo sentire, anzi quello che volevo dire io. Mi piacerebbe sai sentirti piangere anche una lacrima per pochi attimi, soffrivo e godevo, anche se li già le ragazzine si scioglievano, ma erano ragazzine punk e post-punk e neo-punk, pseudo-punk, erano ragazzine grunge, erano ragazzine dark, e comunque non leggevano Moccia, semmai Brizzi. Erano Nuotando Retrattile e Canzone di domani i Marlene Kuntz, ma soprattutto erano Sonica, sonicaaaa, so-sonicaaaa, erano Ape Regina, erano un gruppo con le palle. Poi la svolta, nel 2000. Tutto è cominciato quando hanno cantato con Skin, cazzo quella degli Skunk Anansie. Che c’entrava? Erano diventati maturi, si dirà, pronti per un pubblico adulto, per la classifica pure, ma senza compromessi. Si va beh. Complimenti per la svolta, una svolta del cazzo (per dirla come loro, quando dicevano le parolacce e meritavano rispetto).
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commento di alcatr4z inviato il 18 febbraio 2008
:), non hai tutti i torti, ma i Marlene vanno rispettati anche ora che come dici tu sono molli e flaccidi, sono gli autori di album davvero fondamentali per tutto il movimento indipendente italiano, l'universo musicale è pieno di artisti più giovani con cose nuove cose da dire ed emozioni forti da trasmettere, non ti fossilizzare oramai solo sui gloriosi Marlene e non riporre su di loro tutte queste aspettative, hanno datto e pure tanto, VIVA I MARLENE SEMPRE E CMQ!!
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9 febbraio 2008
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