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contributo inviato da manliok il 16 febbraio 2008

Il primo punto di cui voglio parlare sono proprio le adozioni gay. Non possiamo non partire da questo tema ed interrogarci su questo perché comunque anche se si parla di legge contro l'omofobia si finisce tristemente per parlare solo del rapporto genitoriale degli omosessuali. Come membro napoletano di gaydem mi aspetto molto dal PD perché credo che possa portare avanti progetti culturali e quindi riforme legislative che guardino al futuro di questo paese e come Psichiatra non posso che parlare prima dei bambini, tema posto al centro della campagna elettorale dal nostro Walter.

Sono dati di fatto che omo ed eterosessuali non sono popolazioni distinte e che la bisessualità sia una realtà diffusa sul territorio nazionale in tutte le fasce sociali e in tutte le epoche. Nel modo più naturale possibile allora è evidente come una precedente gravidanza di una ragazza bisessuale sia la prinicipale forma di costruzione di una realtà familiare con due Mamme e un Bebè. Sono più rari i casi diversi al maschile ad esempio, di cui ho tuttavia due esperienze personali dirette, o quelle che prevedono l'accesso costoso a metodiche consentite in altri paesi della UE.

Questi bambini, oggi gestiti al 100% da genitori omosessuali in modo assolutamente normale, come già valutato ampiamente in tutti gli studi psicologici e sociologici rintracciabili anche online, sono però in Italia senza diritti, o meglio senza parità di diritti, risultando per l'assenza di leggi idonee figli di genitore single. Certo se il genitore naturale è ricco il problema è di scarsa importanza, ma quando si parla di coppie borghesi, operaie o con una differenza di reddito nella coppia parentale come si fa senza una legge sulle adozioni a garantire la parità di diritti del minore?

Lo stesso discorso non vale per la coppia eterosessuale che ha nelle seconde nozze e nel riconoscimento di paternità ogni strumento legale a disposizione per risolvere questo problema ed è specifico dei circa 15mila minori con genitori omosessuali italiani.

Una seconda questione è se siano gli omosessuali capaci di gestire il rapporto genitoriale in modo corretto. In realtà questa discussione nasce solo dal grave pregiudizio che confonde pedofilia ed omosessualità o in ogni caso pretende di vedere un malato nell'omosessuale (dimenticando sempre il bisessuale). I dati scientifici e l'opinione degli psicologi e degli psichiatri nel mondo, ribaditi anche dal Presidente dell'Ordine degli Psicologi Italiano, è che non esiste nessuna patologia ascrivibile al diverso orientamento sessuale e che ogni azione o negligenza che metta in dubbio questo dato è da considerare un reato (ma la legge contro l'omofobia nemmeno esiste).

Ogni discorso sui diritti delle persone, delle coppie e dei gruppi sociali omosessuali e transessuali devono partire da qua, per evitare ogni strumentalizzazione subito, ma non deve nemmeno dimenticare un terzo e fondamentale punto scientifico. Gli omosessuali, gli eterosessuali, i bisessuali e i transessuali non scelgono di essere tali ma acquisiscono questi comportamenti sociali e gusti sessuali proprio durante l'infanzia per un mix ancora non approfondito abbastanza tra genetica e sviluppo psicologico, in nessun caso patologico o traumatico, se non per quei traumi necessari allo sviluppo medesimo.

Dell'infanzia di omosessuali e transessuali nessuno parla mai, considerando i bebè maschi o femmine eterosessuali solo grazie al colore dei vestitini ch indossano. Oggi sappiamo, grazie agli studi concordi di diverse scuole di pensiero di psicologia e sociologia, che al terzo anno d'età il comportamento ed i gusti sessuali sono in qualche modo definiti in modo chiaro. Solo pochi psicologi insistono nel pensare che traumi successivi possano modificare in qualche modo questo quadro, ma essi ignorano come al solito la frequenza della bisessualità. I bambini omosessuali, bisessuali e transessuali sono però proprio a causa di questo fenomeno comune anche agli eterosessuali dello sviluppo dei gusti e dei comportamenti proprio al terzo anno di vita particolarmente soggetti a comportamenti ostili da parte degli adulti che li  circondano tra cui non posso non citare ancora una volta la pedofilia ma soprattutto l'omofobia, che porta spesso a danni irreversibili i cui effetti vanno dall'aumento delle nevrosi fino a comportamenti suicidari durante l'adolescenza.

Come Psichiatra omosessuale è ovvio che ritengo le coppie omosessuali capaci di gestire i minori, e che anche per la mia storia personale chiedo delle riforme che difendano l'infanzia e l'adolescenza di omosessuali e transessuali ma la mia opinione in merito è supportata da dati tutti rintracciabili altrove anche online.  Spero vogliate approfondirli perché la conoscenza e l'informazione sono già strumenti potenti di riforma in un partito ed in un Paese che guardano al futuro!

TAG:  MINORI  GAY  TRANSESSUALI  ADOZIONE  OMOFOBIA  PEDOFILIA  DIRITTI  FUTURO  OMOSESSUALI  OMOSESSUALITÀ  TRANS 

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commento di Mauro V. inviato il 16 febbraio 2008
II. FAMIGLIA.

Due o più persone possono costituire famiglia, cioé un gruppo unito da vincoli affettivi, costituito da genitori, figli (biologici e adottivi) e in senso esteso anche da parenti.
La famiglia è una società e come tale può essere governata in modo corretto o scorretto.
Sono forme corrette le famiglie nella quali i genitori sono considerati persone e autorità, libere e di pari dignità; nelle quali i figli sono considerati un bene ma non una proprietà.
I figli sono amati, protetti e aiutati dai loro genitori nel loro percorso di crescita personale e sociale, in modo più forte durante la minore età e minore poi per rispettare la loro autonomia e dignità di persona.
La forma preferibile di famiglia è la famiglia monogamica o duale, perché i figli sono cresciuti da un numero ottimale di autorità genitoriali: uno sarebbe poco, più di due tende a creare conflittualità, anche derivante dalla estrema difficoltà di gestire rapporti equilibrati di poliginia o poliandria.
Sono forme scorrette di famiglia quelle nelle quali vige diversa dignità tra i genitori e quindi le famiglie matriarcali e patriarcali, e soprattutto le famiglie poligamiche; quelle in cui un genitore o i figli sono considerati proprietà e, ovviamente, nei rapporti in cui non vi è amore.
Ogni genitore deve essere fedele ai suoi doveri verso i figli e verso il proprio partner.
Il divorzio è un diritto civile irrinunciabile in una società di persone libere, così come è irrinunciabile il dovere di un genitore di amare ed aiutare i propri figli.
Anche i figli a loro volta hanno il dovere di prendersi cura dei membri della famiglia, specialmente quando sono più deboli, come nell'anzianità.
Ci sono genitori buoni e genitori cattivi, ed il sesso e l'orientamento sessuale non c'entrano nulla.
Per quale motivo infatti due persone gay non potrebbero essere genitori capaci?
La famiglia naturale è quella etero ma questo non implica che una coppia gay non possa costitui
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9 febbraio 2008
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