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contributo inviato da bob10far il 14 febbraio 2008
Caro Walter,
ti ringranzio di avermi ridato l'orgoglio di essere italiano. Il "Porta a Porta" di ieri notte mi ha riconciliato con la Politica (P maiuscola non a caso). Vai avanti, anche se non dovessimo vincere (ma si può fare!) avremo vinto la battaglia più grande: tornare ad essere un paese civile, dove possa ripartire il merito e si liberalizzi veramente il mercato: liberaci dai notai, i farmacisti ed i tassisti contingentati o dai professori universitari figli di professori universitari, dai medici figli di medici, dagli avvocati figli di avvocati,  liberaci dalle mille "Mini-IRI" delle municipalizzate locali, che pure il Centro-Sinistra ha creato, e recupera queste risorse per le minor tasse ai salariati, la ricerca, la scuola, la famiglia, la lotta alla criminalità
Fai ripartire "gli ascensori sociali", non possiamo essere il paese delle caste, dove solo il 10% dei figli degli operai riescono a fare un "salto di classe", attraverso una fatica immane, senza avere una scuola che offra reali pari opportunità. Ridai a noi meridionali la possibilità che i nostri figli non diventino degli emigrati, anche se capaci e meritevoli, liberaci dal malaffare, che del Sud è il vero cancro.
Sono un napoletano, del cosidetto cetomedio, e sono orgoglioso di esserlo, per la nostra storia, per la nostra cultura, per le nostre capacità lavorative, di inventiva e di generosità, per le nostre bellezze naturali e museali, anche se l'ottimo Sindaco A.Bassolino diventato un "distratto" Governatore della Campania, sta facendo di tutto per toglierci questo orgoglio.
Vai diritto per la tua strada e, come diciamo a Napoli:
ci 'a può fà, Walterì - ce la puoi fare, Walterino.
TAG:  LIBERALIZZAZIONI  MUNICIPALIZZATE  SUD  RICERCA  SCUOLA 

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14 febbraio 2008
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