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contributo inviato da iDeemocratici il 11 febbraio 2008

10 giorni in cui è accaduto di ogni, e poi dicono che la politica si muove troppo lentamente! Il problema vero è che si ha la sensazione di una grande mobilità di fronte ai periodi di crisi elettorale e di altrettanta, in termini quantitativi, lentezza una volta ottenuto il consenso.
Ma proviamo a fare il punto: crisi del Governo Prodi con conseguente parlamentarizzazione (ineccepibile dal punto di vista istituzionale e, con il senno di poi, anche politica), tentativo "mariniano" del Capo dello Stato, solito "niet" della CdL che non pensa agli interessi del Paese, scioglimento delle Camere, elezioni e il Pd che va da solo. Tutto in 10 giorni circa, appunto!
Non nascondo, di fronte a questa situazione, un certo sconforto, anche per non avere avuto il tempo di realizzare quei miglioramenti per la vita degli italiani che avevamo previsto in Finanziaria e non aver saputo comunicare efficacemente alcune scelte compiute (vedasi risanamento dei conti pubblici). Ma poi mi accorgo che non avremmo mai potuto trasmettere piena fiducia alle persone considerato che in un unico giorno riuscivamo a esprimere un giusto provvedimento e il suo esatto contrario con l'aggravante (tutta italiana, qualcuno direbbe!) di partiti politici e ministri che manifestavano contro il governo che sostenevano. E allora cosa non ha funzionato, perchè non siamo stati compresi. Disincanto, forse, incredulità, probabile, disinteresse, non credo, la visione di una politica immobile e solamente rivolta a se stessa, abbastanza corretto.
Ogni giorno, passeggiando nel mio comune, incontro persone, ascolto e cerco di trasmettere opinioni e mi sento dire spesso una frase che non so controbattere: sì...sì...parlate bene, promettete tanto ma poi, per una ragione o per l'altra, non siete mai in grado di realizzare ciò che dite! C'è un evidente problema di credibilità che rende impossibile proiettarsi verso il futuro.
Ma il Partito Democratico che va alle elezioni libero da condizionamenti mi fornisce una risposta convicente da dare a quei cittadini che attendo di rivolgere lo sguardo al futuro e che sentono al tempo stesso che per farlo serve una politica nuova e coraggiosa.
Ieri, a Spello, Walter Veltroni ha dato una speranza, è riuscito ad emozionare! Noi abbiamo bisogno di questo entusiasmo, dobbiamo tornare a credere che vi sono valori, riforme e obiettivi per i quali vale la pena battersi e sapere che "lo si deve fare perchè va fatto" (come dice il ragazzo che parla dell'esperienza del nonno a favore dei partigiani citato nel discorso di Veltroni).
Noi, democratici, oggi siamo quelli che possono proporre un cambiamento credibile perchè mettiamo insieme sostanza (le idee) e forma (da soli), noi siamo quelli che producono una storica innovazione per il sistema politico italiano, noi siamo quelli che vogliamo una politica che sappia corrispondere agli interessi dei cittadini e non sia autoreferenziale, noi siamo quelli che vogliono più sobrietà perchè la tifoseria negativa è un male da estirpare.
Di queste speranze hanno bisogno gli italiani e con questa grande idea di cambiamento noi approcciamo una campagna elettorale che credo possa dare grandi soddisfazioni e se non sarà così dobbiamo essere consapevoli che si è aperta una nuova era in cui i coraggiosi prima o poi saranno premiati.
Incamminiamoci, parliamo alle tante persone che faticano ogni giorno per avere un domani migliore, sono le stesse che oggi non sanno chi glielo possa garantire ma che al tempo stesso sono in attesa di una politica che corrisponda a questa aspettativa. Oggi quella politica si chiama Partito Democratico e Veltroni Presidente.

Il discorso integrale di Veltroni
http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=44547

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